SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Verrà presentato dalla giornalista del TG1 Tiziana Ferrario venerdi 28 luglio alle 21.30 presso lo chalet Federico (Conc. N 5, lungomare Trieste 11). Si tratta dell’ultimo libro della Ferraio Il vento di Kabul. Cronache afghane (Baldini Castaldi Dalai 2006, 367 pp, 17,50 euro).

Più che un libro può essere considerato la via di mezzo fra un viaggio di esperienza ed un documentario, uno strumento per entrare nella profondità della realtà afghana, un paese martoriato innanzitutto da sé stesso e dalle sue lotte tribali.

L’Afghanistan é la nazione del Medio Oriente che é situata al suo estremo Ovest e copre un’area di circa 650.000 chilometri quadrati: é vasta quasi il doppio della Germania. Kabul é arroccata strategicamente su un altopiano ai piedi delle montagne ad una altezza di circa 1800 metri sul livello del mare. La sua collocazione è data dalla necessità di protezione dei suoi primi abitanti, che si insediarono in prossimità di queste montagne altissime e nelle vicinanze di un fiume, per poter inoltre usufruire di acqua corrente.

Una leggenda narra che la città fu fondata da Caino ed Abele, figli di Adamo ed Eva. Secondo questa leggenda il nome di Kabul era formato dalla prima sillaba di Caino e dalla seconda di Abele.  Secondo un’altra leggenda, invece, il suo nome deriva dal materiale utilizzato per consentire l’attraversamento del fiume da una parte all’altra (Kah che vuol dire stuoia e pul che significa ponte). Questo territorio affascinante ricco di tradizioni e cultura, è attualmente precario per quanto riguarda l’economia, la sicurezza e l’ordine. Questo a causa delle diverse guerre, da quella contro l’Unione Sovietica prima fino alle condizioni di terrore imposte dai Talebani.

Nel libro nella Ferrario c’è tutto questo. La scrittrice si chiede se la pace e la stabilità siano ancora così lontane in queste terre e perché questo accade. Ne risulta una riflessione schietta e appassionata dell’autrice. Tiziana Ferrario (in RAI dal 1979) alterna il lavoro di conduttrice del Tg1 a quello di inviata in zone di crisi, dall’Africa all’Asia al Medio Oriente. Negli ultimi anni si è occupata a lungo dell’Afghanistan, ha incontrato i suoi abitanti e soprattutto le donne. Quelle donne che ancora oggi, nonostante siedano in Parlamento, continuano ad essere cedute, scambiate, imprigionate, accusate di reati come l’adulterio o la fuga da casa.

L’evento fa parte della rassegna Scrittori sotto le stelle, organizzata dalla Confersercenti, dalla Fiba e dalla libreria la Bibliofila. Le foto di Kabul sono di Nicola Amato

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