GROTTAMMARE – Grazie a questa rassegna possiamo dire di conoscere ogni anno che passa sempre di più il grande compositore e pianista Liszt. Fu un talento precocissimo: presto partì per Vienna per una borsa di studio e si ritrovò, a soli 11 anni, pianista. Frequentò diverse scuole, fra cui Parigi, fu allievo di Czerny e Salieri. Approfondì la sua cultura studiando e frequentando diversi artisti.

Negli anni ’40 era nel pieno ritmo nell’attività di pianista. Si godé quello che gli altri suoi colleghi non riuscirono: il successo. Viaggiò molto, Listz, e non rimase mai nello stesso luogo per molto tempo. Nel ’69 tornò di nuovo a Weimar e a Budapest, dove ebbe la carica di presidente dell’Accademia statale di musica.

Il contesto culturale è quello dell’ 800. In questo periodo la letteratura pianistica ebbe un notevole incremento con una conseguente diffusione popolare. Lo stesso Listz affermava che il pianoforte ha la possibilità, più di ogni altro strumento, di partecipare alla vita dell’uomo. Per Listz il pianoforte era una bravura che sfruttava per comunicare, quindi, volta allo sbalordimento dell’occhio, per i vari virtuosismi effettuati con le mani, e dell’orecchio. Le opere hanno dentro la riflessione, l’intimità umana, l’eleganza espressiva, ma sono anche capaci di rapsodie nervose e impulsi goliardici.

…Ed ogni anno che passa abbiamo modo di godere della bravura di pianisti che altrimenti, qui a Grottammare, dal vivo, non avremmo modo di ascoltare. Questa sera è la volta di Paolo Marzocchi, pianista e compositore jesino. E’ giovane Paolo (1971), ma ha già alle spalle diversi premi vinti, moltissime partecipazioni ed una cattedra: insegna Sound Design presso l’Università degli Studi di Macerata e le Accademie di Belle Arti di Urbino e Macerata.

Nel pomeriggio alle ore 19:00 presso il Teatro dell’Arancio si terrà una conferenza-lezione titolata Liszt e Reubke: l’integrale dell’opera del miglior allievo a confronto con quella del maestro, dopo la proiezione del documentario Ferenc Liszt di Libero Bizzarri del 1963 (durata 11’ ), in collaborazione con la Fondazione Bizzarri. Prenderanno parte all’incontro la presidente nazionale della Fondazione  gioventù musicale d’Italia Maria Luisa Venin e la presidente della Fondazione Libero Bizzarri Maria Pia Silla.  L’ingresso è libero.

La sera, alle ore 21:30 presso la chiesa di Santa Lucia, verrà eseguita una Sonata di Julius Reubke, già talentuoso in giovanissima età – morì giovane, a 24 anni. La notevole difficoltà tecnica, i molti virtusismi dell’opera ha fatto si che pochissimi pianisti riuscissero a riproporla. Paolo Marzocchi la riproporrà per il pubblico del festival mettendo a confronto anche la Mazurca e uno Scherzo di Reubke con quelle di Liszt in un programma di rarissimo e straordinario ascolto. Ingresso 8 euro.

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