ACQUAVIVA PICENA – Quello di Acquaviva rimane uno dei mercatini più interessanti della Riviera. Mercoledì 5 luglio, per il gusto della primizia, ci siamo inoltrati fra le bancarelle del Mercatino dell’artigianato e delle tipicità locali, giunto all’invidiabile traguardo della 22ª edizione. 

A piazza San Niccolò facciamo la conoscenza di tre simpatiche sambenedettesi: Vincenzina Sgariglia, retara, Maria Antonietta Amabili, ricamatrice, e Annamaria Gasparrini, lavorante all’uncinetto. «È la seconda volta – ci dicono – che partecipiamo al mercatino di Acquaviva. L’anno scorso è stato un gran successo: qui era sempre pieno di forestieri, pronti a immortalare con cineprese e macchine fotografiche le nostre dimostrazioni».

Procedendo per i vicoli del suggestivo borgo antico, in via Marziale incontriamo il partenopeo Giuseppe Bracale, burattinaio: «Le marionette le ho costruite io, come vuole l’antica tradizione medioevale. Le ho portate quassù perché ho saputo che il vostro mercatino è visitatissimo». Stessa motivazione di Sara Mattioli, dell’Azienda Agricola La Vergara di Castel di Lama, intenta a vendere gustosi formaggi. «Qui non ci sono i soliti cinesi, ma sono stati privilegiati prodotti tipici e tradizioni». 

Ai piedi della maestosa Fortezza avviciniamo una visitatrice, Maura Cirlini, un’elegante e distinta signora di Reggio Emilia: «Mi è piaciuto soprattutto il settore degli antichi mestieri, una novità rispetto ai soliti mercatini d’oggettistica». Proprio per questo gli riserverebbe maggior spazio: «Occorre – continua – incrementare il più possibile queste iniziative, magari in consorzio con le associazioni del posto, perché attirano turisti. Suggerirei anche degli spettacoli cavallereschi, che ben si sposano con la natura medievale del luogo».

Gli antichi mestieri hanno affascinato anche Ingrid Vagnoni e Alessandro Iannini, due fidanzatini della zona, che ogni anno non mancano all’appuntamento: «Andrebbero comunque approfondite le tipicità locali, includendovi le nostre specialità enogastronomiche, con uno spazio per le degustazioni». Della stessa opinione le signore Angela e Gabriella Troli, acquavivane, che avanzano una singolare proposta: «Noi inseriremmo anche un angolo riservato al ballo, cosa che richiamerebbe sicuramente parecchia gente». Poco più tardi è la volta di una giovane coppia, Sara Plebani, di Spinetoli, e Francesco Camaioni, di Fermo: «Sarebbe meglio raggruppare gli stand per settore, tuttavia, è un mercatino davvero caratteristico: e per l’ambientazione e per la disposizione del percorso». «Molto più del nostro – aggiunge Francesco – che si gioca tutto attorno all’antiquariato». 

Al mercatino di Acquaviva non manca niente, nemmeno gli artisti di strada. Attirati dal suono di tamburi e batterie, facciamo la conoscenza del Percussion Noise Duo, alias Marcello Piccinini e Paolo Partenza, intenti ad animare l’esposizione con ritmi e percussioni. Volto noto, «io – afferma Marcello – ho suonato con Linda al festival di Sanremo e col trombettista di Sergio Cammariere». E, sul sagrato della romanica chiesa San Rocco, in una sorta di mescolanza tra sacro e profano, ci attendono Caucciù e Gil, due simpatici clown, pronti a divertire grandi e piccini con magie e acrobazie: «Lo spettacolo è andato bene, ma sarebbe andato meglio se la via fosse stata più illuminata». Un aspetto, quello delle luci, che andrebbe effettivamente più curato non solo perché darebbe maggiore visibilità agli stand ma perché renderebbe ancor più evidente l’incantevole splendore architettonico che accompagna il visitatore per l’intero percorso.   

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