SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla vigilia la macchina organizzatrice, la Lega Nazionale Dilettanti su tutti, ma anche le istituzioni locali e provinciali, aveva auspicato una bella risposta da parte del pubblico e dei media. L’hanno avuta da entrambi. La tappa italiana, quella inaugurale, dell’Eurolega 2006, non solo ha richiamato televisioni e giornalisti della carta stampata da diverse parti d’Europa, ma, soprattutto, ha costituito un ottimo polo catalizzatore per turisti e residenti. La stessa San Benedetto insomma, ha fatto il suo. Pienoni nel corso delle prime due partite dell’Italia di mister Agostini, una cornice degna di uno stadio di calcio oggi (almeno duemila i presenti), con striscioni e cori dall’inizio alla fine per i padroni di casa.
Un tifo passionale, che ha sorpreso gli addetti ai lavori: l’inno nazionale cantato a squarciagola, le “clavette” – sorta di bastoni di plastica azzurri – alzate in aria e fatte rumorosamente battere le une contro le altre. Di più: i canti di incoraggiamento, il “chi non salta è un francese” che oramai dove lo metti lo metti, lo striscione, con coreografia annessa, dedicato alle Sinergie, il corpo di ballo del beach soccer, il tentativo di invasione a una manciata di minuti dalla fine. Roba da stadio di calcio. E invece si era in spiaggia, quella del lungomare Marconi.
Alla fine sono arrivati, non poteva essere altrimenti, i ringraziamenti da parte dell’intero staff azzurro. «Un pubblico da B – ha sentenziato Condor Agostini, che con lo sguardo si è goduto lo spettacolo della folla azzurra sino all’ultimo secondo – Sono stati eccezionali in questi tre giorni, dandoci una grossa mano. Una cornice davvero incredibile, un pubblico vero. Ringrazio San Benedetto e tutti coloro che sono intervenuti». Rafforza il concetto l’idolo indiscusso della gente, Pasquale Carotenuto: «Onestamente non me l’aspettavo un pubblico del genere. Fantastico».
Si accoda il sindado di San Benedetto Giovanni Gaspari, intervenuto, insieme al segretario provinciale di Confesercenti Paolo Perazzoli, alla cerimonia di chiusura, nel corso della quale, alle spalle di una spessa coltre di fumo generata da alcuni fumogeni tricolori, hanno presenziato anche il vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti Nicola Saccinto e il responsabile delle sponsorizzazioni Fiat Auto Luca Perotti. «E’ andato tutto per il meglio – ha chiosato il primo cittadino sambenedettese – La presenza della gente sugli spalti è stata la dimostrazione che sono state superate le polemiche, alla vigilia, in merito a questa manifestazione. Un grazie pure agli organizzatori; questo evento finora è quello che ci ha dato la maggiore visibilità. Sarebbe motivo di grande soddisfazione poterlo ripetere in futuro».
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