SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Teso come una corda di violino. Si è agitato per l’intera durata dell’incontro, riprendendo spesso i suoi, oppure beccando i direttori di gara, dei quali spesso ha contestato le decisioni prese.
Massimo Agostini ha vissuto intensamente (eufemismo) la finale della prima tappa dell’edizione 2006 dell’Eurolega. L’Ucraina era avversario temibile, non solo perchè finora aveva sempre dispensato dispiaceri al quintetto azzurro, ma anche perchè era parso più fresco fisicamente in questa tre giorni sambenedettese. E invece è andata come tutti sappiamo. Azzurri col pallino del gioco dall’inizio alla fine, risultato praticamente mai in discussione. Sofferenze zero.
«Credo che abbiamo vinto meritatamente – esordisce l’ex attaccante del Milan davanti a taccuini e telecamere, prima della cerimonia di premiazione – Probabilmente alla fine il risultato ci sta anche stretto. Abbiamo creato tanto e, soprattutto, rischiato poco dietro. Siamo cresciuti sia tecnicamente che fisicamente rispetto ai giorni scorsi, dimostrando una grande voglia di vincere. Tra due giorni saremo in Francia, troveremo certamente un altro ambiente, ma siamo contenti di essere al primo posto. Abbiamo iniziato bene, adesso conta solo questo».
E il Condor si è ritagliato uno spazio di appena un minuto nell’ultimo atto della prima tappa dell’Europeo, segno che il gruppo, questo gruppo, può anche fare a meno di lui. «Era giusto far giocare i ragazzi, protagonisti sino ad ora. Mi sono messo a disposizione, come del resto ha fatto Vasile, che alla fine è risutalto decisivo, facendoci vincere la partita, per far rifiatare la squadra in determinati frangenti. Carotenuto? Peccato per la classifica capoccanonieri, ma ha fatto del suo. Sarà importante nel prosieguo. Bene anche Soria, un ragazzo che ha dimostrato di essersi integrato a meraviglia. Pian piano sta trovando la fiducia necessaria e l’intesa coi compagni».
La parola all’eroe di giornata, quel Francesco Vasile che, aggregatosi alla comitiva azzurra la settimana scorsa, durante il ritoro di Vasto, in soli 36 minuti, quelli di Italia-Ucraina, ha timbrato il cartellino in due circostanze. La favola di un giocatore che dalla Promozione calabrese – indossa la maglia del Nuova Audace; gioca pure col Catanzaro Beach Soccer – si ritrova protagonista in una manifestazione così importante. «Segnare due gol oggi è stata quasi un’impresa. Un’emozione indicibbile, sono davvero contento di essere etrato ed aver dato subito il mio contributo. Se ha vinto la squadra più forte? Credo proprio di sì».
«Speriamo adesso di riconfermarci a Tignes – avverte invece Roberto Pasquali, pure lui autore di una bella gara – Anche oggi abbiamo affrontato un incontro molto duro, forse rispetto ai giorni scorsi siamo stati più bravi in fase conclusiva, nonostante l’imprecisione e la solita buona dose di sfortuna, concedendo peraltro poco agli avversari.Vasile? Sapevamo che era forte, è un ragazzo che ci può dare una grossa mano».
Ce l’ha con la malasorte capitan Gianni Fruzzetti, tra i giocatori di maggiore militanza in questa Nazionale. «Abbiamo ancora una volta collezionato un bel numero di pali, col rischio di beccare dei gol e vanificare tutto. Fortunamente è andato tutto per il meglio. E’ vero, abbiamo sofferto meno che in altre circostanze, segno che la squadra sta crescendo. Merito anche di Vasile, che è entrato solo oggi e ha saputo ritagliarsi il suo spazio, alla grande. Un ottimo “acquisto” per noi. La mia prestazione? Sono soddisfatto, so che i miei compagni hanno molta fiducia nei miei confronti e mi cercano spesso. Ora speriamo di confermare di essere i più forti anche nelle tappe successive (Tignes, Palma de Mallorca e Portimao, ndr)».

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