SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da ieri pomeriggio sono stati tolti i “sigilli” al parco Woytyla di via Lombardia. Dopo il ritrovamento di un florilegio di pezzi di vetro e bottiglie rotte sul prato, infatti, alcuni cittadini hanno preso la spontanea e autonoma decisione di chiudere le quattro entrate del parco, ponendo transenne, nastri “vedibene” e cartelli che avvisavano del pericolo. Ma dire che la decisione non ha riscosso successo in Comune è un eufemismo. Il sindaco Gaspari ha ordinato l’immediata riapertura del parco, insieme a una pulizia del prato il più accurata possibile. «Al di fuori del Comune e delle forze dell’ordine non esiste nessuna autorità che possa decidere di chiudere un’area pubblica – ha affermato Gaspari – se consentissimo queste decisioni spontanee andremmo incontro a una pericolosa deriva».

Il Questore, insomma, è il referente per la pubblica sicurezza e il sindaco lo è per la pubblica incolumità. I cittadini possono e devono segnalare i problemi ma le soluzioni spettano al Comune; questo il senso complessivo dell’intervento di Gaspari sulla questione. «Studieremo una soluzione per i problemi che si verificano nel parco Woytyla – promette il sindaco – a partire dalla possibilità di recinzione. Considereremo la possibilità di affidarne la gestione a qualche associazione. Se ne parlerà in Giunta e all’interno delle commissioni consiliari».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 495 volte, 1 oggi)