Degustare in ristoranti e strutture ricettive del Piceno piatti rigorosamente preparati con prodotti provenienti da agricoltura e allevamenti biologici certificati. Un’opportunità per residenti e turisti resa ancora più concreta da una guida che individua aziende e operatori selezionati dall’AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).

La pubblicazione dal titolo “Bio Ti Segue in Vacanza“, promossa dalla Provincia e che sarà distribuita in circa 10 mila copie in tutto territorio e in alcune importanti città come Roma e Bologna, è stata presentata stamane nel corso di conferenza stampa promossa a Ripatransone presso la Coutry House Villa Belsito .

All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessore Provinciale alle Attività produttive, Agricoltura e Turismo Avelio Marini, il presidente dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) Andrea Ferrante, la responsabile Marche-Umbria di ICEA (Istituto di certificazione etica ed ambientale), Maria Franchi, Italo Cocci dell’azienda Coutry House Villa Belsito, Enzo Malavolta in rappresentanza dei produttori biologici, Elio Basili del ristornate “Rivamare” in rappresentanza dei ristoratori aderenti e Nazzareno Ricci dell’Associazione “Liberi Naviganti”.

Nel depliant confezionato, dopo un lavoro accurato di ricerca ed approfondimento in tema di certificazione di piatti e menù biologici posto in essere grazie alla collaborazione con ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) e realizzato dallo sportello “Filiera Corta Picena” promosso dalla Provincia , è possibile individuare facilmente i ristoranti, gli agriturismi, dislocati omogeneamente nel territorio provinciale, nei quali poter intraprendere un nuovo percorso alimentare, basato su prodotti biologici locali, di qualità.

Si tratta di un progetto sperimentale realizzato per la prima volta in Italia -ha dichiarato l’assessore Marinisostenuto con l’entusiasmo sia dei produttori, sia delle strutture ricettive. Con “Bio ti segue in vacanza – ha proseguito Marini l’Amministrazione Provinciale prosegue quel percorso intrapreso da tempo volto ad affermare un altro modo di acquistare e soprattutto di risparmiare, conciliando, nel contempo, la possibilità di uno sviluppo eco-sostenibile, attento alla conservazione delle risorse”.

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