Italia–Svizzera 6-5 (4-4 d.t.r.) parziali 1-2, 1-0, 2-2; 0-0
ITALIA: Rasulo, Casarsa, Fruzzetti, Leghissa, Feudi, Galli, Pasquali, Carotenuto, Soria, Della Torre. All. Agostini.
SVIZZERA: Nico, Baumi, Davor, Mo, Schad, Meier, Schirinzi, Joss, Kaspar, Leu. All. Schirinzi.
Arbitri: Almeida (Portogallo) e Sarmiento (Spagna).
Marcatori: 1’ pt Meier, 7’ pt Carotenuto, 7’ pt Meier, 8’ st Carotenuto, 2’ tt Mo, 3’ tt Meier, 9’ tt Fruzzetti, 11’ tt Carotenuto.
Ammoniti: Soria (I), Schirinzi (S) e Mo (S).
Sequenza rigori: Carotenuto fuori–Mo fuori–Pasquali gol–Meier gol-Casarsa gol–Davor fuori.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Benedetti rigori. Anche per l’Italia del beach soccer, che stacca il biglietto per la finale della prima tappa dell’Eurolega 2006 grazie ai tiri dai 9 metri.
Oggi come ieri, quando a rimetterci le penne è stata la Grecia, non sono bastati 39 minuti di gioco – 36 regolamentari, più i 3 del tempo supplementare – per decretare un vincitore. Ostica, molto ostica, la Svizzera di Angelo Schirinzi, allenatore-giocatore della formazione elvetica, che fino a 3′ dalla fine ha creduto di avere in cassaforte il match, forte del doppio vantaggio (4-2).
E invece al quintetto di mister Agostini è riuscito l’ennesimo recupero ai danni dei biancorossi, già battuti in maggio, nel corso dell’Eurocup disputata a Napoli: dal 4-1 al 6-4, entro i 36′ di gioco. Stavolta c’è voluto il supplementare, anche se Fruzzetti e compagnia hanno dovuto recuperato due reti, sfoderando una prestazione tutta cuore e orgoglio. Risultato: la Svizzera giocherà contro il Portogallo per il terzo posto, mentre gli Azzurri contenderanno all’Ucraina, vincitrice sui lusitani, il Trofeo Fiat.
Mister Agostini ripropone lo stesso quintetto che ieri ha superato, seppure a fatica, la Grecia, con l’unica eccezione di Galli in luogo di Casarsa. Dopo appena un minuto, l’elvetico Meier – nella vita fa il fotomodello – mattatore dell’incontro, insieme a Carotenuto, con quattro reti, trafigge Rasulo, con una stilettata su calcio di punizione decretato per un fallo di mano di Galli.
Risponde l’Italia con lo stesso attaccante campano, che impegna Nico – decisivo in più di una circostanza. Sul calcio d’angolo susseguente la girata di Fruzzetti scheggia il palo. E’ il primo di una interminabile serie. Al 7′ Pasquali spreca un’occasionissima: servito da Carotenuto il giocatore di Agostini, solo davanti a Nico, si fa ipnotizzare.
Il pari è storia del minuto numero 8: Carotenuto gira, in modo fulmineo, un pallone che si spegne alle spalle dell’estremo difensore greco che stavolta nulla può. Nemmeno il tempo di festeggiare che Meier calciando la ripresa del gioco indirizza la sfera sulla traversa: carambola sulla linea di porta, gol. Non succede più nulla: i padroni di casa concludono poco, gli ospiti controllano agevolmente.
Secondo tempo decisamente più gradevole. L’Italia, dopo la solita bordata di Meier sul calcio d’avvio – Rasulo si rifugia in angolo – parte bene, con Soria in luogo di Carotenuto. Per il numero 19 azzurro due occasioni nello spazio di pochi secondi. Al 5′ spazio alle proteste di Fruzzetti e soci per un presunto fallo di mano di Davor. Si prosegue.
Secondo palo per lo stesso Fruzzetti, il quale al 6′ conclude bene verso la porta di Nico. Passa un minuto e Carotenuto ristabilisce l’equilibrio, grazie ad una splendida rovesciata che fa esplodere il Beach Stadium, animato anche oggi da circa un migliaio di scatenati tifosi.
All’8 arriva un altro palo: stavolta a colpirlo è Feudi, che tira dalla distanza. Risponde la Svizzer, vicina al gol: Schirinzi serve Leu che, solo nell’area di rigore avversaria, si incarta perdendo l’attimo buono.
La terza frazione di gioco comincia con l’Italia in avanti: ci provano Feudi e Pasquali, ma al 2′ la doccia fredda, con Mo che realizza l’ennesima punizione. 3-2 per la Svizzera, che dopo un solo minuto sigla il poker ci pensa Meier, che capitalizza un calcio piazzato scaturente da un fallo di Galli. Palla velenosa, ma Rasulo, nella circostanza, appare piuttosto indeciso. E’ finita? Parte di sì, il pubblico ammutolisce, mentre Condor Agostini si dimena nervosamente.
Quando tutto sembra ormai perso, capitan Fruzzetti estrae dal cilindro un colpo dei suoi: tiro al volo che si spegne sull’angolino alla destra di Nico. Gli Azzurri ci credono e trovano il pari (4-4) a un minuto dalla conclusione: Carotenuto, dopo il quarto palo della partita, aggira il portiere elvetico, deposita in rete, ma sulla linea di porta trova Schirinzi, che pare – almeno questa è l’impressione fuori dal campo – respingere col petto. Per la coppia di arbitri è rigore. Carotenuto tira, Nico respinge, sulla ribattuta il numero 8 azzurro segna.
Supplementare. Una conclusione per parte, si va ai rigori. Carotenuto sbaglia il primo e viene imitato da Mo. Sospiro di sollievo. Tira Pasquali, dentro. Bene anche Meier. Decisiva la terza serie: gol di Casarsa, tiro fuori di Davor. Italia in finale. Domani, sempre alle 18,15, c’è l’Ucraina.
GLI ALTRI RISULTATI La Spagna supera agevolmente la Polonia (4-1), come pure la Francia (anche oggi fischiatissima) liquida la Grecia, 5-2. L’Ucraina si impone invece sul Portogallo, anche se solo dopo il tempo supplementare: finisce 2-1 a favore dei gialloblu.
REGOLAMENTO Alla vincitrice del Trofeo Fiat andranno 12 punti. Alla seconda 10, alla terza 8 e così via, fino all’ultima classificata, alla quale spetterà un solo punto.
Domani pomeriggio intanto si giocano anche Polonia-Grecia (7°-8° posto), Spagna-Francia (5°-6° posto) e Portogallo-Svizzera (3°-4° posto). Al termine della tappa italiana, seguirà quella francese, a Tignes, dal 28 al 30 luglio.
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