SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In giornata si è svolta una Conferenza dei Servizi programmatoria presso la sede della Guardia Costiera. I rappresentanti dei vari enti hanno valutato i quattro progetti per il completamento e la gestione della nuova darsena turistica nel porto cittadino. I quattro soggetti proponenti sono il Circolo nautico sambenedettese, la Multiservizi, la Fortek srl, la sede locale della Lega navale italiana (quest’ultimo progetto è stato presentato alla stampa pochi giorni fa, vedere il primo articolo in archivio). Il lavoro di oggi è stato di carattere preminentemente istruttorio. Si è stabilito che l’iter per l’assegnazione proseguirà perché non sono stati riscontrati pareri ostativi da parte di nessuno fra i seguenti enti: Capitaneria di Porto, Comune di San Benedetto, l’Agenzia del Demanio e il settore per la pianificazione dei porti regionali di Ancona, la Provincia di Ascoli, il Genio Civile per le opere marittime e l’Agenzia per le dogane di Ancona. Dunque è sicuro che entro 260 giorni verrà scelto il soggetto gestore, pare anzi che i tempi possano essere più stretti.

Avere una darsena turistica gestita da un unico soggetto è condizione preliminare per concorrere all’assegnazione di una serie di riconoscimenti come la Bandiera Blu per gli approdi turistici e le “Vele” di Legambiente. Per quanto riguarda la Bandiera Blu, occorre che le acque del porto e quelle prospicienti non siano visivamente inquinate, che ci siano attrezzature per la raccolta di residui di olio, vernici e prodotti chimici, che ci sia la possibilitá di smaltire le acque di sentina e delle toilettes delle imbarcazioni e che si mettano in atto gli accorgimenti per lo smaltimento dei residui di lavorazione cantieristica. Infine occorrono luci e acqua potabile sulle banchine.

Le “Vele” assegnate da Legambiente sono invece indicatori di un giudizio complessivo sul centro balneare, che prendono in considerazione una serie di parametri ambientali ma anche ricettivi e organizzativi.

Dopo l’odierna Conferenza dei Servizi, dunque, proseguirà la valutazione dei quattro progetti. A grandi linee non ci sono grandi differenze sostanziali, dato che in seguito alla concertazione fra i vari enti pubblici è stato dato un preciso indirizzo d’uso che comprende la determinazione del tipo di opere realizzabili e l’individuazione delle zone demaniali concedibili. Saranno determinanti i vincoli paesaggistici e di conformità urbanistica ed edilizia. Oltre alle linee guida concordate fra Capitaneria e Regione, sarà vincolante anche il parere della nuova commissione edilizia.

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