“La Regione Marche scommette sulla capacità di competere da parte dei settori produttivi che tradizionalmente caratterizzano il nostro tessuto economico. L’innovazione di processo e di prodotto, assieme a quella organizzativa e ad adeguate economie esterne all’impresa, rappresentano un passaggio ineludibile per affrontare i mercati internazionali. La Commissione UE ha approvato il nostro programma anche grazie agli ottimi risultati ottenuti in passato, la sperimentazione di nuove azioni costituisce adesso il banco di prova per il prossimo periodo di programmazione 2007 – 2013”.

Questo l’intervento dell’assessore regionale alle politiche comunitarie Paolo Petrini alla conferenza stampa di presentazione del nuovo programma di azioni innovative recentemente approvato dalla Commissione Europea. Presenti anche il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Pacetti, l’amministratore unico di Sviluppo Marche Spa (SVIM Spa), Tontini ed il responsabile politiche comunitarie della Regione, Bozzi. La Giunta regionale aveva avanzato alla Commissione UE la proposta contenente progetti innovativi per un valore complessivo di 5,4 milioni di euro.

Si tratta di azioni cofinanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e rivolte essenzialmente al potenziamento della competitività del sistema delle imprese ed al miglioramento delle infrastrutture, dei trasporti e della eco sostenibilità. Le idee progettuali approvate dalla Commissione si basano su due dei temi strategici individuati dall’U.E.: “l’economia regionale fondata su conoscenza ed innovazione” ed “identità regionale e sviluppo sostenibile”. Con la nuova politica di coesione a partire dal 2007, la strategia dell’Unione Europea mira a rafforzare la competitività promuovendo la società dell’informazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico per superare i divari di sviluppo esistenti. Il nuovo programma di azioni innovative della Regione Marche è scaturito da un confronto approfondito con università, centri servizi, associazioni imprenditoriali, tutti soggetti del territorio che operano nel campo della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico. Questi in sintesi i risultati del precedente programma attuato dagli uffici regionali, università e SVIM: innovazione di processo, 44% del monte progetti, biomedicale e ICT (tecnologie della comunicazione ed informazione) rispettivamente 21% e 14%, la restante quota per settori diversi.

“Innovare non significa solo introdurre tecnologia, bensì anche cambiare mentalità, l’innovazione di processo va bene, ma occorre anche spingere sul know how incorporato nei prodotti, che quanto più è elevato tanto più fa aumentare il valore delle produzioni” ha osservato il rettore Pacetti durante la conferenza stampa. L’amministratore unico di SVIM Spa, Tontini, si è soffermato sulla qualità del lavoro svolto in sede di progettazione “grazie alle alte professionalità interne alla Società ed alla organizzazione basata su temi specifici d’interesse per lo sviluppo del territorio regionale, ora che il programma ha avuto il via libera da parte della Commissione UE, le nostre professionalità sono a disposizione per l’attuazione dei progetti”. Ulteriori informazioni al sito: sito www.marcheinnovazione.it.

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