SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È stato presentato dalla Lega Navale Italiana un proprio progetto di completamento della nuova darsena turistica del porto di San Benedetto del Tronto.

Il disegno è stato realizzato dallo studio dell’architetto Massimo Ulissi con la collaborazione del geometra Sandro Nulli. “Le scelte progettuali sono state pensate avendo come obiettivo l’equilibrio tra esigenze tecnico-economiche e di tutela paesaggistico-ambientale – ha spiegato il tecnico – senza mai trascurare i potenziali impatti del nuovo intervento su ciò che è già stato realizzato. Si è inoltre tenuto conto dell’eliminazione delle barriere architettoniche per assicurare l’accessibilità ai
disabili. La nuova darsena tra l’altro garantirà adeguati sbocchi occupazionali e di reddito sul territorio”.

La copertura finanziaria dell’opera da realizzare, come ha tenuto a specificare il presidente della LNI, Stefano Oriente, sarà assicurata da un finanziamento erogato da un Istituto di Credito. In concreto verrebbero realizzati in prossimità del Molo Sud, una nuova passeggiata marittima, piazzette riparate dove svolgere anche spettacoli o premiazioni di gare nautiche, altri pontili, tanti parcheggi e coscienziose soluzioni antinquinamento ambientale.

Nel progetto della Lega Navale la banchina non è più vista come luogo esclusivo di chi vi ormeggia una imbarcazione ma come occasione per avvicinare il maggior numero di persone al mare. Ecco previsto allora un percorso pedonale delimitato da fioriere e dotato di fontanelle di acqua potabile. Tre pensiline polifunzionali con copertura a pannelli fotovoltaici farebbero trovare poi, ai frequentatori dello spazio portuale, un piacevole riparo in estate e in inverno. Sotto le strutture infatti verrebbero create delle zone panoramiche dove poter collocare tavoli e sedie per pranzi all’aperto ma anche dove poter svolgere tanti e vari eventi, il tutto a stretto contatto con il mare.

Due pontili galleggianti ulteriori verrebbero posizionati per rispondere alla sempre più crescente domanda di ormeggi. Le strutture “S.Tropez” previste accoglierebbero ben 210 nuove imbarcazioni di lunghezza variabile dai 7 ai 20 metri. La proposta firmata LNI prevede inoltre la creazione di nuovi parcheggi antistanti la banchina, di manufatti per uffici, servizi igienici, infermeria, magazzini.. oasi ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti e vasche di stoccaggio temporaneo delle acque oleose.

Ma quali potrebbero essere le principali interazioni ambiente-opera? Sicuramente la qualità delle acque interne del bacino ne potrebbe risentire. Per garantire una costante depurazione e ossigenazione del mare i progettisti hanno pensato ad un ricambio forzato e ad una prateria di “Posidonia”, una speciale pianta marina considerata “polmone verde del Mediterraneo” perché capace di produrre in media 14 litri di ossigeno al giorno per metro quadro. La”“Posidonia” risulterebbe fondamentale poi per le orate, le mormore, i saraghi, le salpe e le anguille che popolano quello specchio d’acqua profondo 3-5 metri. Là i pesci potrebbero infatti trovare rifugio per deporre le uova e per nascondersi. Inoltre quel denso fogliame è portato a creare una vera e propria barriera utile ad attenuare la forza delle onde e quindi contrastare efficacemente l’erosone della costa annoso problema di San Benedetto.

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