SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Sulla gestione efficiente della Riserva Naturale della Sentina mi gioco la faccia». Questo il lapidario commento di Pietro D’Angelo, neo-presidente del Comitato di indirizzo e gestione dell’area protetta. C’è un finanziamento regionale di 422.000 euro che potrà essere utilizzato solo quando il Comitato stilerà il regolamento, il piano di gestione e il programma degli investimenti.

Entro il 31 novembre la Riserva dovrà dunque iniziare a essere veramente operativa e il Comitato dovrà seguire una lista di priorità per attuare tutti i contenuti della delibera regionale istitutiva (n°156 del 14 dicembre 2004). D’Angelo ha precisato che bisognerà realizzare la segnaletica, tuttora assente, e organizzare la sentieristica. Occorre trovare una ditta specializzata per la rinaturalizzazione delle zone umide e trovare una soluzione al problema dell’erosione costiera, che negli ultimi 40 anni ha “mangiato” ben 171 metri di costa. C’è da riqualificare il fosso collettore che segna il confine nord della Riserva («dovrà essere un ruscello», afferma D’Angelo), occorrono verifiche tecniche sui reflui del depuratore idrico e sul suo buon funzionamento, bisogna effettuare il restauro conservativo della “Torre del Porto” (casolare risalente al 1543). E poi occorre un dialogo con la Provincia di Ascoli per le piste ciclabili fino al capoluogo; la Regione finanzierà i progetti, che però dovranno essere studiati dai singoli Comuni della vallata del Tronto. «La Sentina dovrà essere recuperata per tutti i cittadini, che ancora devono comprenderne le potenzialità – dice D’Angelo – non possiamo perdere il treno di questo finanziamento regionale. Se lo perdiamo rimarrebbero solo i fondi triennali per le aree protette regionali e per la Riserva sarebbe un duro colpo». In primis, però, D’Angelo ha chiesto al Comune l’affidamento di una sede provvisoria per il Comitato d’indirizzo, in attesa della sede definitiva che sarà dentro la Riserva. Il Comune, che è l’ente gestore della Riserva, dovrà mettere a disposizione la Polizia Municipale per la vigilanza sul rispetto del regolamento
Il sindaco Gaspari ha nominato il professor Giuseppe Marcucci come secondo rappresentante del Comune in seno al Comitato e ha affermato che «la Riserva dovrà decollare e sviluppare le potenzialità in termini di recupero ambientale e valorizzazione economica. Ho nominato D’Angelo perché si può dire che è il padre della Riserva, ha una provata esperienza scientifica e conosce bene la macchina amministrativa della Regione. Non è una nomina politica e non c’è nessun gioco distributivo fra i partiti, è semplicemente la persona più idonea per questo ruolo».

A margine della conferenza stampa di presentazione di D’Angelo e Marcucci, il sindaco ha reso noto che proporrà Assunta Cassa come presidente della società partecipata Picenambiente Energia Spa.

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