SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giornata interlocutoria in casa Samb. La dirigenza rossoblu non ha ufficializzato nessun movimento in entrata, mentre ha fatto le valigie Fabrizio Melara, accasatosi al Rieti, in serie C2. «La società laziale ci ha fatto una buona proposta economica, alla quale non abbiamo potuto dire di no», ammette candidamente il consulente di mercato della Samb Peppino Pavone.
Per il giovane scuola Lazio, preso di recente dal sodalizio di Viale dello Sport dopo la rinuncia, alle buste, del club capitolino, si interrompe l’avventura in riva all’Adriatico. Per quel che concerne gli altri prodotti del vivaio biancoceleste Angeletti e Perugini – stesso discorso per i fratelli Santoni, Chessari e Chiurato – è probabile che, a meno di offerte di una certa consistenta da parte di altre società, la Samb vorrà prima valutarne le potenzialità.
Sul fronte acquisti, dopo il sesto colpo chiamato Davide Giorgino, pare molto vicino l’acquisto, sempre via Lecce, del difensore Andrea Esposito, vent’anni, quattro gettoni coi salentini nella massima divisione. C’è l’ok del Lecce; Pavone e il dg Molinari stanno ora trattando col giocatore la questione ingaggio.
Tutto fermo invece per quanto riguarda gli altri obiettivi, vale a dire l’attaccante del Pescara Daniel Ciofani, il centrocampista del Catania Fabio Fanelli, quello del Frosinone Massimiliano Carlini e quello del Vicenza Leandro Vitiello.
«Diciamo che ci sono delle difficoltà: vanno limate le situazioni, o con la società, oppure coi giocatori – argomenta Pavone – La Samb in ogni caso ha pazienza e opererà con la calma dovuta. Certo speriamo di piazzare qualche altro colpo prima di venerdì prossimo (giorno del ritiro a Sant’Agata Feltria, ndr), ma non dimentichiamoci che il mercato si concluderà a fine agosto».
Capitolo attaccanti. Quale obiettivo per la Samb? «Ci siamo presi una pausa di riflessione: mister Calori sta valutando se è il caso di affidarsi a un elemento di sicura affidabilità, oppure se scommettere su un giovane. Un eventuale sacrificio per un bomber di razza? Abbiamo un tetto ingaggi che non supereremo: diciamo 30-35 mila euro».

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