ACQUAVIVA PICENA – Fortunatissimo lavoro del musicista austriaco Franz Lehár, La Vedova Allegra riscosse un immediato quanto inatteso successo fra il pubblico della Belle Epoque, particolarmente inebriato dal piacere per la vita, dalla favola e dal sogno in esso decantati, nonché dai risvolti dolceamari, prontamente riscattati dall’umorismo e dal sorriso. Per la gioia di tutti gli appassionati, in attesa del concerto di musica lirica, previsto per il 30 luglio, la celebre storia di Anna Glavari e del conte Danilo sarà eccezionalmente messa in scena domenica 23 luglio ad Acquaviva.

Su idea dell’assessore alla Cultura della locale Amministrazione Comunale Teodorico Compagnoni, che ha voluto in tal modo soddisfare le numerose richieste pervenutegli, l’operetta sarà rappresentata alle ore 21:00 nella suggestiva cornice all’aperto della Fortezza Medioevale, palcoscenico d’eccezione dell’evento. Interprete della pièce, la compagnia Settimadiminuita di Trieste. Al pianoforte, il maestro vicentino Antonio Camponogara. L’ingresso è gratuito.

«Ho scelto questo testo, che appartiene ai tempi d’oro della musica, perché ha un motivo piuttosto orecchiabile che ricorre sovente nell’immaginario collettivo», spiega Compagnoni, che con quest’iniziativa, come pure con la fortunata serie degli incontri con l’autore (il cui prossimo appuntamento, con Oliviero Beha, è fissato per il 30 agosto), si propone di «risvegliare nei cittadini l’amore per la cultura». Scopo praticamente raggiunto ancor prima del previsto, poiché «dai residenti – continua – ho già avuto riscontri positivi ed entusiastici».

«Mi farebbe molto piacere – conclude – che fossero presenti allo spettacolo sia gli acquavivani sia gli abitanti dei centri vicini, in special modo i sambenedettesi, coi quali esiste da sempre un rapporto più che unico; oltre, ovviamente, ai graditissimi turisti».
 
 
 

 


 

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