(ha collaborato Andrea Bellabarba)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa mattina si è svolto un importante incontro fra esponenti dei Comuni di San Benedetto e di Martinsicuro, della provincia di Ascoli e delle Regioni Marche e Abruzzo. Presenti anche i tecnici dell’Autorità di Bacino del Tronto e dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale, l’organismo cui compete la programmazione della gestione delle acque). Si è parlato della futura realizzazione di due nuovi ponti sul fiume Tronto e del collegamento di Martinsicuro al depuratore idrico di Porto d’Ascoli.

Per quanto riguarda i ponti, l’intervento più consistente riguarda il ponte Anas per il collegamento stradale, per il quale a giorni dovrebbe arrivare l’approvazione del progetto esecutivo da parte delle Giunte Provinciali di Ascoli e Teramo. Il secondo intervento riguarda la cosiddetta mobilità dolce e consiste in un ponte di legno per le biciclette.

La realizzazione di queste importanti infrastrutture comporterebbe uno spostamento verso sud degli argini del Tronto e quindi una sottrazione di spazio al territorio del Comune di Martinsicuro. Ci saranno dunque due opere compensative. La prima è la realizzazione di una rotatoria per smistare il traffico sul versante abruzzese del nuovo ponte.

Il secondo intervento compensativo è stato ampiamente discusso nell’incontro odierno, che il sindaco Gaspari ha definito “molto positivo”. In sostanza il Comune di Martinsicuro ha chiesto di poter collegarsi al depuratore idrico della zona Sentina a Porto d’Ascoli. È stato concordato che la fattibilità tecnica di questo intervento dovrà essere studiata attentamente dagli Ato di Marche e Abruzzo che in caso di esito positivo delle verifiche dovranno inserire il progetto nei loro piani ventennali degli investimenti. Al termine di questa verifica si svolgerà un nuovo incontro politico-tecnico. L’accordo dovrebbe prevedere la fornitura idrica per circa 8000 abitanti, metà della popolazione del Comune truentino. La restante metà dei cittadini sarebbe servita dal depuratore in funzione a Villa Rosa.

Il depuratore di San Benedetto è attualmente sottodimensionato in quanto serve 120.000 “abitanti equivalenti” ma ne potrebbe servire 180.000 (dati del 2002). Una quantità più che sufficiente per gli attuali residenti, per quelli dei centri della bassa valle del Tronto, per i turisti del periodo estivo e per gli insediamenti produttivi.

Lo studio tecnico degli Ato dovrà valutare la sostenibilità futura dell’intervento, ma appare molto probabile che il depuratore di San Benedetto dovrà essere ampliato. A tal proposito potrebbero essere utilizzati anche i fondi ministeriali già stanziati (ma non ancora spesi) per l’ampliamento del depuratore di Martinsicuro.

Il sindaco Gaspari ha commentato così l’incontro odierno: «Questa amministrazione ha scelto la via di ottimizzare i servizi e valorizzare tutto il territorio. Martinsicuro è un territorio nel quale noi ci riversiamo materialmente ed economicamente e che auspichiamo di attrarre nel settore del commercio e del terziario. Fra i vantaggi portati dalla realizzazione dei ponti ci potrebbe essere anche il ritrovamento di reperti archeologici dell’antico porto truentino».

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