SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Eccoli: sono i mostri sacri del rock italiano, quelli che, in piena Depressione da anni Ottanta, urlavano Non studio/non lavoro/non guardo la tv/ non vado al cinema non faccio sport. Arrivano a San Benedetto per un concerto che, per la nostra città, non esitiamo a definire già memorabile: i PGR, ovvero Gianni Maroccolo, Giovanni Lindo Ferretti e Giorgio Canali metteranno sul palco del Titty Twister (info 0735.658207 e 328.0041007) la loro ultraventennale esperienza, cominciata dal post-punk dei CCCP negli eighties, proseguita negli anni Novanta con i CSI ed infine sfociata nei PGR al cambio del millennio.

I CCCP rappresentarono, negli anni Ottanta, assieme ai Litfiba e poi surclassandoli, grazie anche all’ingresso proprio degli ex Litfiba Gianni Maroccolo (basso) e Francesco Magnelli (tastiere), il fuoco in cui ardere la polvere della canzone italiana dell’epoca (per la verità, radiofonicamente, tale e quale e predominante ancora oggi, ahinoi). Grazie, prima, a riff punkeggianti e a ritornelli ironici-sovversivi (ad esempio Mi Ami), emersero come primo gruppo italiano capace non meramente di ripercorrere modelli anglosassoni, ma di rielaborarli originariamente anche attraverso la tradizione nazionale (prima quella delle balere e dell’Emilia Paranoica, poi seguendo al sentiero di Battiato). Così, nel 1990, la svolta, con l’album arbasiniano Epica Etica Etnica Pathos, i CCCP abbandonarono definitivamente i rudimenti punk per mescolarli con la vena declamatoria di Ferretti e con spruzzi di ciò che verrà chiamato, successivamente, world music, oltre che a dosi massicce di tradizione italiana, fino a sfiorare quasi il folk.

Nel decennio successivo, la loro musica si affinò ulteriormente con l’album Ko de Mondo, dedicato alla Normandia, Linea gotica (alla Resistenza italiana e a quella bosniaca di Sarajevo) e Tabula Rasa Elettrificata (alla Mongolia: l’album sdoganò il rock alternativo italiano raggiungendo la prima posizione dei dischi più venduti nell’agosto 1997) i CSI ribadirono il loro ruolo di gruppo guida della nascente scena indie italiana.

Se gli ultimi lavori targati PGR hanno un po’ deluso i vecchi fans, nel concerto di venerdì sera Giovanni Lindo Ferretti e compagni offriranno al pubblico il meglio della loro produzione, come la scaletta anticipata già annuncia: da Curami a M’Importa Nasega, da Tu Menti a Fuochi nella Notte, da Depressione Caspica ad Amandoti. Impossibile non esserci.

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