SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ancora non ho firmato nulla, anche se non ci dovrebbero essere problemi per mettere nero su bianco. La soluzione Foggia mi è molto gradita».
In casa Samb siamo all’ennesimo saluto: via anche Gianluca Zanetti. Il difensore romagnolo ha rescisso il contratto che lo legava sino al 2007 alla società della famiglia Tormenti.
Se ne va dopo due stagioni tanto diverse tra loro, ma comunque positive. Se ne va dopo il “crack” al ginocchio contro quel Napoli che i compagni sfideranno in seguito nella rovente semifinale play off; se ne va dopo la rieducazione e il prodigioso recupero; se ne va dopo aver vissuto un fallimento societario, l’autogestione, la “favola” conclusa con la goleada del Riviera ai danni dell Lumezzane. Ma soprattutto: se ne va, come nel suo stile, senza sbattere la porta. Il dispiacere però, c’è. Più che naturale.
«La Samb mi resterà nel cuore – esordisce Zanetti – Sono molto rammaricato, sarei rimasto volentieri, ma capisco che la società, al primo anno, voglia seguire una determinata linea. Non c’erano più i presupposti per continuare, a 29 anni e dopo un campionato come quello dell’anno scorso, è giusto pure che mi guardi un po’ intorno. Dico comunque grazie alla famiglia Tormenti e ai nuovi dirigenti; sono persone serie con la capacità per fare bene e spero che la Samb in futuro possa avere quelle soddisfazioni che merita, nonostante la C sia una categoria difficilissima».
Si lascia alle spalle due stagioni con la maglia rossoblu: un bilancio.
«Assolutamente positivo. Anche se due anni fa abbiamo lottato per la B, mentre la stagione scorsa per salvarci, sono state due annate positive, che porterò nel cuore. Bello è stato il primo anno arrivare a incrociare il blasonato Napoli, bello è stato, pochi mesi fa, tagliare il traguardo salvezza dopo un intero campionato contrassegnato da “disgrazie” e colpi di scena a ripetizione».
Un messaggio alla tifoseria e alla città di San Benedetto.
«Li ringrazio per l’affetto e l’attaccamento che hanno sempre dimostrato nei confronti della squadra e del sottoscritto. Difficile dimenticarli, come indelebili rimarranno le emozioni vissute al Riviera delle Palme e negli altri stadi in cui ho indossato la maglia rossoblu. Ora mi auguro solo che Foggia e Samb si ritrovino, la prossima stagione, nello stesso girone: ci terrei troppo a ritornare a San Benedetto, anche se da avversario».

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