Si è concluso il 13 luglio scorso il confronto avviato dall’assessore alle politiche sociali, Marco Amagliani, con i protagonisti delle politiche sociali regionali impegnati ad applicare i principi e le prassi del Piano sociale regionale approvato dal Consiglio regionale già nell’anno 2000. Un confronto proposto dall’assessore su alcuni dei più importanti atti regionali appena elaborati, o già approvati, finalizzati a rafforzare complessivamente il sistema degli Ambiti territoriali sociali e l’integrazione con la sanità.
Quattro gli appuntamenti organizzati nelle province marchigiane in collaborazione con le amministrazioni provinciali e i rispettivi Presidenti e assessori alle politiche sociali: ad Ancona il 28 Giugno scorso, nelle Province di Ascoli Piceno e Fermo il 30 Giugno, nella provincia di Pesaro e Urbino il 6 luglio e a Macerata il 13 luglio.
Durante gli incontri – alla presenza di oltre cento persone tra operatori sociali dei Comuni, operatori e dirigenti sanitari dei Distretti e delle Zone, organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, amministratori locali – sono state presentate le “linee guida per la riorganizzazione degli ambiti territoriali sociali”, appena approvate dalla Giunta; le linee guida sulla riorganizzazione dei Distretti sanitari in corso di approvazione; un’analisi sulle caratteristiche dei Piani triennali di ambito sociale e una corrispondente analisi dei programmi attuativi dei Distretti sanitari.
La Regione ha ribadito l’impegno a favore della costruzione di un sistema integrato socio-sanitario articolato negli ambiti e nei Distretti attraverso il rafforzamento di alcuni elementi come la centralità del ruolo politico del Comitato dei Sindaci, il ruolo tecnico di Coordinamento del “Servizio sociale unico” di ambito, la funzione strategica del Piano di ambito e di Distretto e dei relativi “tavoli di confronto” con gli attori sociali e di concertazione con le parti, i percorsi complessivi di partecipazione e la stabilizzazione dei “sistemi informativi territoriali integrati di ambito/distretto” con la presenza importante delle Province.
Gli strumenti proposti dalle linee guida sul rafforzamento degli ambiti sono quelli già previsti dalla normativa sulle autonomie locali è cioè: l’Unione dei Comuni, il Consorzio e l’azienda consortile, la Convenzione tra enti con l’istituzione dell’Ufficio Comune. Ampio risalto è stato attribuito alla Comunità Montana indicata come strumento adatto per la gestione dell’ambito sociale nelle zone in cui ambito sociale, distretto sanitario e comunità Montana coincidono. I partecipanti, da parte loro, hanno ribadito la necessità di procedere al rafforzamento dell’ambito sociale nel rispetto delle specifiche situazioni locali e in stretta correlazione con una rivisitazione complessiva dei Distretti che debbono assumere, sempre più, un ruolo di programmazione.
“Le prospettive future – ha ribadito l’assessore Amagliani a conclusione degli incontri – sono quelle di arrivare a stabilizzare il processo con una legge regionale che recepisca le indicazioni della legge 328/00 nelle modalità interpretate dalla nostra Regione attraverso le numerose linee guida approvate i questi anni e di arrivare a costruire un Piano sociale integrato con il Piano sanitario visto che entrambi dovranno essere rielaborati per il triennio 2007-2009”.

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