GROTTAMMARE – È stata presentata ieri, in anteprima alla stampa, ed inaugurata alle 18 la collezione Pericle Fazzini allestita nel Torrione della Battaglia a Grottammare. Dopo le precedenti mostre fatte negli ultimi due anni, questa volta si tratta di un allestimento definitivo e soprattutto sono 250 le opere che rappresentano l’intera collezione dell’artista grottammarese.

Le opere di Pericle Fazzini, provenienti dalla collezione privata della signora Lisa Schneider stata acquistata  dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno ed offerta con un lodevole gesto alla comunità di Grottammare. Si tratta di un grande traguardo raggiunto dopo un lungo percorso e  tante difficoltà che si sono presentate e rappresenta un grande patrimonio ed una istituzione che arricchiscono culturalmente  il territorio del Piceno.

Hanno partecipato al progetto, oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio, il Comune di Grottammare, la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche; il progetto comprende anche la realizzazione di una guida del museo ed il catalogo completo dell’intera collezione, stampato dalla Skira Editore per la Fondazione Carisap, in una sua collana prestigiosa ed inviato dalla Fondazione alle più importanti biblioteche ed istituti di ricerca di tutto il mondo.

I componenti del comitato scientifico, impegnati anche loro al progetto nella sua parte fondamentale di realizzazione concreta, il professor Valerio Rivosecchi, la dottoressa Alessandra Ghidoli ed il dottor Ruggero Petrella, alla presenza del Sindaco Merli e dell’Assessore alla Cultura Piergallini, hanno illustrato il percorso della mostra e riferito delle vicissitudini incontrate, compresa la costernazione della signora Schneider nel vedere uscire dalla sua casa le casse contenenti le opere che ha vissuto come “l’uscita di un feretro”.

Perirle Fazzini, grande artista e scultore noto a tutti, ha vissuto la sua infanzia a Grottammare dove era nato nel 1913, si è poi trasferito a Roma all’età di sedici anni, dove ha vissuto e trovato la sua fama di artista, ma non ha mai dimenticato la sua terra d’origine, come dimostrano le sue stesse parole:” Ho dentro il mio paese. Le piante, il vento, gli ulivi, il mare non mi hanno lasciato”, e tutta questa natura è catturata nelle sue opere e in essa anche i soggetti umani sono sempre inseriti in totale sinergia.

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