SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Presentata a Roma e a San Benedetto del Tronto, la Biennale Adriatica Arti Nuove si svolgerà dal 5 al 7 agosto presso la Palazzina Azzurra. Gli artisti sono 40, meno delle edizioni precedenti, ma con una caratura diversa. Provengono infatti da ben 12 paesi diversi – Cile, Spagna, Danimarca, Belgio, Inghilterra, Guatemala, Brasile, Malesia, Colombia, Messico, Slovenia, Ecuador… – e si dividono fra due mostre: RAID a cura di Antonio Arévalo e AVIARIA, il fuori biennale, a cura di Cristiano Seganfreddo, per la direzione artistica di Luigi Maria Perotti.

«Il contagio è inteso come contaminazione. L’arte contemporanea – spiega l’assessore alla cultura Margherita Sorge – non è più intesa come arte di nicchia, ma come arte accessibile a tutti, in tutti i luoghi. E San Benedetto è il luogo adatto, poiché il mare è forma di contagio, di scambio culturale.»

«Contagio – continua l’assessore ai servizi sociali Loredana Emili – significa portare l’arte nella vita di tutti. E’ un percorso che in questa città è già iniziato e che farà di San benedetto una città d’arte. »

Il sindaco Giovanni Gaspari pone l’accento sull’importanza che ha questa biennale per la città affermando che «se sono qui io e mezza giunta un motivo ci sarà! San benedetto ha una tradizione che inizia negli anni 60, quando la biennale si chiamava Oltre la pittura (1969) ed è stata il trampolino di lancio per molti artisti, fra cui Nespolo, Bruno Munari, Victor Vasarely…»

La Biennale 2006 ha due facce: quella di Antonio Arevalo e quella di Cristiano Seganfreddo. Il progetto di Arevalo si sviluppa all’interno ed all’esterno della Palazzina Azzurra, mentre il lavoro di Seganfreddo è en plen air ed è proiettato verso spazi non convenzionalmente dedicati all’arte. Curatore indipendente e poeta, Commissario del Cile alla 49° edizione della Biennale d’Arte di Venezia (Menzione d’Onore da parte della Giuria Internazionale), Cristiano Seganfreddo è ideatore e curatore di FuoriBiennale (www.fuoribiennale.org), contenitore di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea, all’architettura e al design, durante le Biennali veneziane.

Particolare attenzione ci sarà nel contagiare le persone che fruiranno delle opere del fuori biennale, per cercare, come afferma Seganfreddo, di «trasmettere ad un pubblico vasto una stimolazione visiva, uditiva o sinestetica con gli strumenti del contemporaneo senza retorica, senza falsi accademismi, senza atteggiamenti snob».

Importante la partecipazione come Main sponsor del Consorzio Universitario Piceno: «L’arte è un fattore di crescita che è in grado di dare dei frutti. Personalmente – Parla Bonfigli presidente del Consorzio Universitario Piceno – ho impiegato solo 25 centesimi di secondo a farmi contagiare da questa idea. Le città non debbono essere musealizzate, occorre andare fuori, portare l’arte nelle strade e farla conoscere a tutti, scorrere i nuovi saperi e saperli innestare nella realtà di tutti i giorni. Certo ci saranno delle difficoltà, ma l’università non può non fruttificare grazie a questo main sponsor con la Biennale».

Tra le novità di questa edizione oltre agli artisti, a Biennale Adriatica di Arti Nuove presenta il primo Premio Internazionale di VideoArte. Importante anche la partecipazione della Mediateca Regionale Marche: «I video diverranno patrimonio della Provincia e saranno visibili 365 giorni l’anno» sottolinea Stefano Schiavoni. «Anche il catalogo è uno strumento importante e verrà distribuito sia sotto forma cartacea che virtuale tramite i siti delle Marche.»

Una commissione composta dal direttore artistico, dai due curatori della biennale, dal presidente della Mediateca Regionale delle Marche Stefano Schiavoni e dal critico d’arte Mario Savini, sceglierà le dieci opere finaliste, assegnando tra esse il premio di duemila euro, eventuali menzioni ed una produzione di video. Le opere finaliste saranno esposte durante il periodo di svolgimento dell’evento e sarà dedicata una sezione speciale sia nel catalogo che nel sito web della Biennale.

Ed ecco gli artisti della Biennale: Felipe Aguila (Santiago del Cile 1977), Emanuela Barbi (Pescara, Italia 1966), Primoz Bizjak (Sempeter, Slovenia 1976), Nark Bkb (Bassano del Grappa, Italia 1975), Eleonora Chiesa (Genova, Italia 1979), Rocco Dubbini (Ancona, Italia 1969), Ursula Franco (Grosseto, Italia 1966), Elastic Group of Artistic Research (Alexandro Ladaga & Silvia Manteiga, Italia/Spagna), Regina Galindo (Città di Guatemala, 1974), Eva Gerd (Copenaghen, Danimarca 1963), Alejandro Gomez de Tuddo (Città del Messico 1962), Heinrich Gresbech (Firenze, Italia 1971), Valentina Glorioso (Palermo, Italia 1977), Patrick Hamilton (Lovaina, Belgio 1974), Maria Rosa Jijon (Quito, Ecuador 1968), H.H. Lim (Penang, Malesia 1954), Loredana Longo (Catania, Italia 1967), Filippo Leonardi (Catania, Italia 1970), Giuliano Lombardo (Roma, Italia 1971), Anibal Lopez (Città di Guatemala 1964), Andrea Malizia (Recanati, Italia 1973), César Meneghetti (San Paolo,Brasile 1964), Carlos Motta (Bogotà, Colombia 1978), Ivan Navarro (Santiago del Cile 1972), Lucy Orta (Birmingham, Gran Bretagna 1966), Alessandro Piangiamore (Enna, Italia 1976), Donato Piccolo (Roma, Italia 1976), Simone Racheli (Firenze, Italia 1966), Anton Roca (Reus, Spagna 1960), Fabrizio Sacchetti (Pescara, Italia 1969).

E gli artisti del fuori biennale: Andrea Cera , Stefano Scheda , Andrea Buglisi , Gazabout , Laboratorio Saccardi (Italia), Ministero della Grafica , Jezus , Roberto Mascella , Luxury Garbage , Turn, tutti Italiani. Non ci resta che aspettare il 5 agosto e sperare di essere contagiati il più possibile.
Associazione Biennale Adriatica di Arti Nuove, Via Tedeschi, 2 63039 San benedetto del Tronto (AP), tel. 0735.655041 FAX 0735.652751 info@biennaleartinuove.com www.biennaleartinuove.com

direttore generale: Mario Petrocchi, direttore organizzativo: Alessandro Perozzi, direttore artistico: Luigi Maria Perotti

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