SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si accelerano i tempi per la realizzazione del sottopasso in corrispondenza dell’attuale passaggio a livello sulla statale 16 di Porto d’Ascoli. Questa mattina (vedi fotogallery) nella sede della Provincia di Ascoli l’assessore ai trasporti Settimio Capriotti ha incontrato i rappresentanti dell’Autorità di Bacino idrogeologico del Tronto e del Genio Civile, interlocutori di primaria importanza dato che il progetto del sottopasso riguarda una zona che il Piano di Assetto Idrogeologico (Pai) considera come a forte rischio in caso di esondazione. All’incontro sono mancati gli interventi previsti da parte di Regione Marche e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), che comunque hanno fatto sapere di essere interessati al progetto. La Rfi, peraltro, ha confermato che finanzierà l’opera con 671.000 euro che verranno presi dai fondi del “Programma nazionale di soppressione dei passaggi a livello”. Il costo totale si aggira intorno ai cinque milioni di euro, per cui si attendono cospicui finanziamenti da Regione e Provincia.

Questa mattina il Comune di San Benedetto ha presentato i dati di una recente indagine geologica ad ampio raggio, secondo i quali il sottopasso non alzerebbe il livello di rischio in caso di forti piogge. A livello più generale, il rischio scende ulteriormente considerando gli eventuali nuovi ponti stradali e ferroviari e le opere di bonifica del fiume a monte. Entro 15 giorni, afferma l’assessore Capriotti, ci saranno nuovi incontri fra i tecnici del Comune e i tecnici del Genio Civile e dell’Autorità di Bacino. L’obiettivo è arrivare a un progetto condiviso da presentare alla Conferenza dei Servizi.

L’importanza dell’incontro odierno sta proprio nel mantenimento del finanziamento da parte della Rfi. Concessi una prima volta nel 2002, sembrava che i 671.000 euro potessero essere dirottati ad altra destinazione in quanto l’iter del progetto aveva subito uno stop nell’ottobre del 2005, quando il commissario prefettizio Iappelli decise di non far fronte alle spese necessarie per le ulteriori indagini geologiche.

La soddisfazione del Comune è dunque grande, perché l’eliminazione del passaggio a livello sulla SS16 è importante per almeno due ordini di motivi. Il primo motivo è senz’altro il blocco del traffico che avviene quando passa il treno Ascoli- San Benedetto. Un blocco che si moltiplicherebbe in caso di realizzazione della metropolitana di superficie, con la quale quel tratto ferroviario ospiterebbe un numero maggiore di tratte. Va da sé che una metropolitana di superficie senza sottopasso darebbe la spallata finale al traffico sulla SS16 di Porto d’Ascoli. Quindi in questa prospettiva il sottopasso è irrinunciabile.

L’altro ordine di motivi riguarda il piano di soppressione dei passaggi a livello approvato dal Ministero delle Infrastrutture, nel quale il passaggio a livello di Porto d’Ascoli occupa il secondo posto della graduatoria regionale della pericolosità e il 31° posto della graduatoria nazionale.

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