SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non possiamo che plaudire allo sforzo delle amministrazioni comunali che, da tanti anni, promuovono il Summer Festival, da tempo l’unico strumento per ascoltare musica “diversa? dal solito tuz tuz radiofonico. Dal 1997, quando per la prima volta i 99 Posse si esibirono al Teatro delle Fonti, fino ad oggi, il festival è passato dall’organizzazione del solo comune di Ripatransone, a quella di una rete che ha compreso, via via, Offida, Grottammare, Monteprandone, e San Benedetto.
Si tratta certo di musica dai chiami rimandi politici (e difatti viene organizzata soltanto dalle amministrazioni di centrosinistra), ma questo a noi, qui, non interessa: quel che sottolineamo è che gruppi come 99 Posse, Sud Sound System, The Wailers, Bandabardò, Caparezza, Subsonica, si sono esibiti nel tempo in questo territorio, formando quell’humus che sta portando, finalmente, un minimo di vitalità alla vecchia (mi dispiace ma è l’aggettivo più appropriato) Riviera delle Palme.
Tuttavia, durante la presentazione dei cinque appuntamenti di quest’anno, l’assessore alla cultura di Ripatransone, Remo Bruni, non ha potuto che sottolineare come dai nove appuntamenti di un anno fa, si sia passati ai soli cinque del 2006, nonostante l’ingresso del Comune più grande, San Benedetto. Che, qualche anno fa, pur con cachet molto ridotti rispetto agli attuali, Ripatransone organizzava, da sola, più di dieci appuntamenti; e che, dunque, a nostro avviso, non ci si può dire soddisfatti se si regalano cinque date ad un certo tipo di musica, chiamata sbrigativamente giovanile, e per il resto la programmazione è infarcita di appuntamenti da camomilla (diversi dei quali apprezzabili, ma non mi dite che un Comune come quello di San Benedetto deve impegnare delle risorse per far ballare il liscio ad alcuni cittadini: a questo pensino doverosamente i privati! Ma purtroppo la mentalità da sagra paesana persiste…).
Il Summer Festival, tra l’altro, ha perso per strada Monteprandone: i Sud Sound System sarebbero dovuti passare da lì, ma per il concerto occorreva avere a disposizione il prato del campo sportivo di Centobuchi; l’amministrazione si è opposta, anche perché il concerto sarebbe dovuto essere gratuito, e quindi il cachet per i Sud non sarebbe stato recuperato. Anche su questo aspetto diciamo la nostra: tutto ciò che è gratuito è da apprezzare, ma se la gratuitità deve essere garantita dalle casse delle amministrazioni, e non dagli artisti che si fanno giustamente pagare, allora si entra in una contraddizione, anche perché pagare 10 o 13 euro consumazione compresa per 2 o 3 ore di spettacolo, credo che sia legittimo.
Questa settimana segna l’arrivo di Africa Unite a Grottammare, Meg al Titty Twister, Caetano Veloso e Francesco De Gregori a Ripatransone, e poi, ancora i PGR al Titty Twister: c’è di che esserne felici se si pensa a come erano le cose qui in Riviera qualche tempo addietro. Però occorre fare dei passi in avanti per svecchiare la vecchia Riviera delle Palme: guai a ritenersi soddisfatti per… cinque concerti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.348 volte, 1 oggi)