SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il Tronto: un parco attrezzato�?, convegno organizzato dall’ Autorità di Bacino interregionale del fiume Tronto, si svolgerà il prossimo giovedì 13 luglio presso l’Auditorium del Comune di San Benedetto. Verrà presentato il progetto di parco attrezzato e ci sarà un dibattito nel quale saranno illustrate le principali attività dell’Autorità di Bacino. Dopo i saluti di rito di varie autorità istituzionali di Marche, Abruzzo e Lazio ci sarà un discorso introduttivo di Luciano Agostini, vicepresidente della giunta regionale delle Marche e presidente dell’Autorità di Bacino. Durante la mattinata seguiranno due relazioni molto interessanti su “La modellazione idraulica nella previsione e gestione del rischio di esondazione in aree urbanizzate�? (di Alessandro Mancinelli, docente all’Università Politecnica delle Marche che recentemente ha svolto opera di consulenza per il Comune di San Benedetto) e sul “Progetto di parco attrezzato del fiume Tronto�? (il relatore sarà l’architetto Stefano Spuria).

Il programma continua nel pomeriggio, a partire dalle 14,30, con una tavola rotonda presieduta dal presidente della Provincia di Teramo Ernino D’Agostino. Previsti gli interventi di Giancarlo Casini (segretario generale dell’Autorità di Bacino del Tronto) su “Le attività dell’Autorità di bacino�? e di alcuni rappresentanti della stessa Autorità: Giampaolo Gabrielli su “Il progetto di Piano Stralcio per l’assetto idrogeologico�?, Massimo Olivieri, su “L’assetto del fiume Tronto�?, Sandra Spinozzi su “Le risorse idriche nella pianificazione di bacino�?, Franco Laganà su “La risorsa idrica: linee guida per un piano stralcio�?. Dalle 16,30 circa interventi e dibattito.

Per Giovanni Gaspari si tratta di un primo importante passo avanti all’interno del percorso che dovrebbe portare a una revisione dei vincoli edificatori previsti dal Piano di Assetto Idrogeologico (Pai). Si tratta di un target su cui il sindaco appena eletto punta molto, sostenendo la necessità di far ripartire un comparto economico. Questo convegno è stato preceduto da una serie di incontri sul versante politico, con il presidente dell’Autorità Luciano Agostini, e sul versante tecnico, con alcuni esperti in scienze idrauliche dell’Università di Ancona, fra cui proprio il già citato Alessandro Mancinelli.

Il punto principale riguarda la perimetrazione delle zone a rischio di esondazione. Attualmente tutta la zona che va dal fiume verso nord, fino al Palacongressi e al torrente Ragnola, è catalogata come zona E4 ed è sottoposta a stringenti vincoli edificatori. Tramite una serie di studi geologici e idraulici si sta appunto studiando la possibilità di proporre una modifica dei limiti territoriali, rendendo zona di rischio E1 – la meno vincolante – tutta la zona a nord della Riserva della Sentina e della zona dell’Ascoli – Mare.

Il secondo punto riguarda le opere di mitigazione per una malaugurata esondazione. Premesso che i ponti stradali e ferroviari sono competenza della Provincia di Ascoli, è allo studio un’ipotesi di lavoro sull’alveo del Tronto in zona Fosso dei Galli e lo studio di un sottopasso nella zona del rilevato Coop. Altri interventi preventivabili riguarderebbero il reticolo idrografico minore, cioè i piccoli affluenti del fiume che possono costituire una fascia di criticità indiretta. In sostanza un’eventuale esondazione potrebbe avere effetti peggiori se gli affluenti non riuscissero a smaltire le acque meteoriche.

In attesa del convegno, i presidenti degli otto comitati di quartiere dell’area interessata dal Pai si sono incontrati per studiare una linea di condotta comune e far sentire la propria voce.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 413 volte, 1 oggi)