SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli italiani amano il proprio paese? Dicono di si, ma la domanda – e la risposta – rischia di diventare relativa. Quando si parla, si risponde, ma non si fa poi nulla per supportare la propria risposta. Bisogna battersi per i propri valori, per non farli morire. Saranno questi i temi che si tratteranno il prossimo giovedì 13 luglio presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, alle ore 21.30.

Magdi Allam è laureato in sociologia all’Università La Sapienza di Roma e si è specializzato nello studio delle comunità musulmane e dei mass media arabi. Allam è vicedirettore ad personam del Corriere della Sera e ha vinto molti premi fra cui l’Ambrogino d’Oro e il premio Saint Vincent di giornalismo. Fra i suoi libri: “Diario dell’Islam”, “Bin Laden in Italia”, “Viaggio nell’Islam radicale”, “Kamikaze made in Europe” e “Vincere la Paura”.

Il suo ultimo libro, titolato “Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano?” (Mondadori 2006, 310 pp, 17 euro), verrà presentato in questo incontro, che rientra nell’ambito degli “Incontri con l’autore” organizzati dalla libreria “la Bibliofila” ed inseriti nel cartellone di manifestazioni estive “Scenaperta”.

Negli ultimi anni Allam ha presentato a San Benedetto alcuni tra i suoi altri libri, tra i quali “Vincere la paura. La mia vita contro il terrorismo islamico e l’incoscienza dell’Occidente” (2005), “Kamikaze made in Europe. Riuscirà l’Occidente a sconfiggere i terroristi islamici?” (2004).

“Vivo un trauma profondo, originato dalla constatazione di un orientamento diffuso tra gli italiani al relativismo culturale, che li porta a farsi sottomettere all’arbitrio dei fanatici, al negazionismo che li induce a disconoscere se stessi e la propria civiltà, al nichilismo che li trascina a suicidarsi mercanteggiando sulle proprie leggi e svilendo i propri valori. Dunque, una storia d’amore per l’Italia, un amore genuino e appassionato che viene ferito dal sentimento, amaro e preoccupato, di resa e di tradimento degli italiani” (Magdi Allam).

La foto è dal sito www.f-aida.it/

 

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