SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dal Movimento cittadino per il Partito democratico arriva una voce solidale con le decisioni dell’assessore al turismo Mozzoni, mal digerite invece dal comitato spontaneo dei cittadini che vogliono mantenere le serate di ballo all’interno della Palazzina Azzurra. Un comitato che è stato appoggiato dal consigliere di Forza Italia Bruno Gabrielli e che ha fatto sentire la sua voce con sit-in e proteste in consiglio comunale.

Secondo il Movimento cittadino per il Partito democratico, invece, la nuova destinazione della Palazzina adibita a esclusiva sede di eventi culturali va più che bene. Si tratterebbe di una decisione innovativa che potrebbe rivitalizzare uno storico patrimonio della città, mettendolo a disposizione dello sviluppo culturale e del benessere dei turisti. Citando la relazione sui lavori di restauro conservativo svolti nel 1991, il Movimento afferma che «l’edificio, senza essere di eccelso valore monumentale, ha avuto nella storia recente di San Benedetto del Tronto un grande valore significativo per l’immagine turistica della città. Ciò si è verificato per i suoi trascorsi di luogo di ritrovo serale e di sala da ballo per le generazioni e per la cultura musicale che si sono susseguite dagli anni ’50 fino agli anni ’80. Con l’avvicinarsi degli anni ’90, la cultura musicale e l’aggregazione giovanile hanno cambiato abitudini. E’ infatti tramontata l’epoca della balera e dei locali all’aperto a favore delle discoteche. E’ quindi finita l’epoca della Palazzina Azzurra come locale da ballo. Alla luce di queste considerazioni è stato dato avvio all’idea di restaurare questo edificio che, terminata la sua originaria funzione, cerca oggi di recuperare un suo spazio vitale nell’ambito di una immagine turistico-culturale».

La proposta che viene suggerita oggi è specificatamente quella di rendere la Palazzina Azzurra un luogo della cultura e delle arti, una nuova «sede di rappresentanza laica del Comune nella quale celebrare matrimoni civili, riti funebri per non credenti e per culti diversi da quello cattolico, nella quale si possa proiettare un filmato, ascoltare musica (classica, jazz, leggera, ecc), recitare poesie, leggere brani di libri nel rispetto della persona cara e della sua vita». Molto probabilmente il comitato dei cittadini a difesa della Palazzina, però, controbatterà sostenendo la necessità di arrivare a una conciliazione fra il ballo revival libero e spontaneo e le esposizioni artistiche o gli eventi di cultura alta come le letture di poesie o i dibattiti letterari. Un altro argomento della diatriba ha un sapore alquanto paradossale: nononostante l’età media non certo bassa dei frequentatori delle serate da ballo, pare che una causa dello stop alla musica sia proprio l’eccessivo rumore e le lamentele di alcuni cittadini. Su questo punto c’è un disaccordo, da una parte ci sono gli scettici e dall’altra l’assessore Mozzoni che in consiglio comunale si è detto pronto a esibire le prove scritte delle lamentele.

Nel frattempo gli amanti del ballo e della musica anni ’60 potranno trascorrere le loro serate presso l’area dell’ex galoppatoio, all’interno della Capannina “Dancing sotto le stelle”. Organizzate dall’Assoartisti, le serate saranno gratuite e si svolgeranno ogni mercoledì e ogni domenica dalle 21:30 a mezzanotte e mezza. Ma in consiglio comunale la discussione sulla Palazzina Azzurra continuerà. Il capogruppo di An Pasqualino Piunti comunica che nella prossima seduta presenterà una mozione affinchè si possa tornare al ballo in Palazzina per due sere a settimana.
La proposta che abbiamo illustrato è stata firmata dal direttivo del Movimento cittadino per il partito democratico, composto da Stefania Spacca, Annamaria Spinelli, Gaetano Sorge, Vito Amabili e Tonino Armata.

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