GROTTAMMARE – «Un progetto che in due anni e mezzo ha fruttato sia professionalmente che umanamente, con rapporti di stima e amicizia reciproca fra gli organizzatori. Spesso la carenza di fondi è stata sopperita dalla passione…» A parlare è Enrico Piergallini, durante la conferenza di presentazione della nuova esposizione delle opere di Fazzini, che verrà inaugurata il 15 luglio presso il Torrione della Battaglia.

L’iniziativa, che dura ormai sapientemente da due anni e mezzo, vedrà anche un dibattito – alle ore 18 – presso il loggiato del Teatro dell’Arancio, che vedrà protagonisti le persone amici e parenti di Pericle Fazzini – o che hanno imparato ad apprezzarlo.

Il Sindaco Merli afferma che queste iniziative «hanno contribuito ad un rilancio di Fazzini a livello nazionale, ma vorrei in questa sede rivendicare la paternità dell’iniziativa…»

«La conoscenza di Fazzini parte dal Museo – continua Merli – ma non c’è solo quello. Abbiamo innanzitutto il percorso fazziniano, che passa per la Chiesa di Sant’Agostino con la Via Crucis, il Parco della Madonnina con il Ritratto di Mario Rivosecchi, per la Piazza centrale con il bozzetto del monumento a Kennedy Metamorfosi per arrivare all’ingresso della pista ciclabile con il “Ragazzo con i gabbiani».

Gino Troli, delegato della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, afferma che «dal momento dell’acquisto non ci si è limitati all’esposizione, ma anche a varie iniziative. Come quella del catalogo edito dalla Skira (65 euro), che verrà presentato durante il corso dell’estate. La mostra, nella sua interezza di progetti, si va a contestualizzare anche nel panorama di Saggi Paesaggi.

Si vedono gli spiragli anche per altri musei, come ad esempio quello del Tarpato o di Liszt: d’altronde Grottammare è fucina di artisti.

La mostra che si andrà ad inaugurare il 15 luglio vedrà una selezione di opere per tematica. Come ci spiega Valerio Rivosecchi, il carattere interessante della mostra è il tema del corpo: «La particolarità della raccolta deriva innanzitutto dall’unicità della provenienza: tutte le opere erano in precedenza di proprietà di Lisa Schneider, modella e ispiratrice dell’artista per oltre trent’anni, dalla metà degli anni Cinquanta al 1987. Altra particolarità risiede nel fatto che gran parte delle opere, gli ori, le piccole fusioni in argento, una buona parte dei disegni, sono intimamente legate nella loro genesi al sodalizio tra Fazzini e Lisa, e riflettono questo carattere privato, nel tono sperimentale di alcune invenzioni scultoree, nel carattere spontaneo e libero degli studi dal vero».

Durante la conferenza viene anche sottolineata l’unicità della mostra, perché se è vero che è possibile realizzare mostre di Fazzini anche in altre città, lui è qui che è vissuto ed una mostra, un itinerario come quello che si trova a Grottammare non è possibile trovarlo da nessuna parte.

Inagurazione
Sabato 15 luglio 2006, ore 18, presso Largo Il Tarpato (ingresso Museo)

Orari
Giugno e Settembre venerdì, sabato e domenica 16-19
Luglio – Agosto tutti giorni ore 18-20 / 21,30-23,30

Aperture straordinarie su prenotazione

Ingresso 3 euro (intero)

1 euro (ridotto per over 65 e possessori di Piceno Card)

Gratuito: ragazzi fino a 14 anni; disabili; esperti o studiosi accreditati da università o istituti di ricerca, scolaresche con visita prenotata

Per informazioni

0735.735288 (Museo Torrione della Battaglia)

329.4484950 (Cooperativa Girasole-Servizi museali)

0735.739230 (Assessorato alla Cultura del Comune di Grottammare)

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