SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non c’era Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, a ritirare un premio alla carriera – c’è chi dice perché avesse problemi di salute, sul palco ci hanno detto che si trovava per lavoro all’estero – ed ha fatto le sue veci Deborah Caprioglio.

Non c’era neanche Valeria Marini, che avrebbe dovuto presentare la sua collezione. Anche qui si vocifera sul perché: c’è chi dice che “costava troppo”, e c’è chi dice che il suo elicottero non è riuscito a partire. Non erano presenti neanche gli Sugarfree, al loro posto hanno suonato i DeltaV con una canzone di repertorio di Bruno Lauzi. Fatta la lista degli assenti o dei sostituiti, è rimasto uno spettacolo che, visto dal vivo, ha ben poco da invidiare alle passarelle di Milano.

Tralasciando il lato “moda” – costumi alla fin fine visti e rivisti sulle nostre spiaggie, a parte qualche pezzo veramente fresco – abbiamo visto uno Stefano Masciarelli ed una Hoara Borselli simpatici e ben in sintonia. Masciarelli, oltre che a far spiccare la sua dote di comico, si è dato al canto, mentre Hoara alle acrobazie danzanti appesa a molti metri di altezza da una gru.

Molti gli ospiti che hanno allietato la serata, fra cui Luisa Corna, Mario Venuti, Antonio Casanova, Anna Tatangelo, Lola Ponce, Massimiliano Ossini, Martina Colombari, Nina Moric, Fabio Fulco, Bianca Guaccero, Barbara Matera e Jennipher Rodriguez.

Ciò che forse la gente non si aspettava era di assistere alla registrazione di uno spettacolo. Perché quando si parla di “registrazione di spettacolo” non si pensa a tutto il lavoro che c’è dietro. In televisione ci passano il risultato e le dirette vanno – quasi sempre – lisce come l’olio. Ieri sera il pubblico si è un po’ lamentato del fatto che alcune registrazioni – come le presentazioni dello spettacolo, che sono durate almeno un’ora, se non di più – avrebbero dovuto realizzarle prima. Insomma, la gente voleva vedere le modelle, poco importavano i tagli. Un pubblico forse un po’ annoiato che non ha tenuto conto dei tempi televisivi.

Sul palco anche Giovanni Gaspari che ha sottolineato: “L’acqua a San Benedetto è un elemento naturale, del nostro passato e del nostro futuro. L’acqua ci ha fatto grandi, il nostro porto è stato uno dei maggiori più importanti d’Italia. Oggi l’acqua è anche il futuro: il Parco Marino per noi rappresenta il nostro futuro, la nostra scommessa”.

A prescindere quindi da “STOP, rifacciamo” del regista, abbiamo assistito ad un bello spettacolo di intrattenimento e di danza – africana, latina, moderna – oltre che di moda, ed è stato bello pensare che se ora possiamo sfoggiare i nostri due pezzi in spiaggia è perché precisamente sessanta anni fa qualcuno li ideò.

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