SAN BENEDETTO DEL TRONTO – ‘Lu curate’ rivivrà a San Benedetto in un monumento che sorgerà al molo sud. Sarà inaugurata sabato prossimo alle 18.30 l’opera dedicata a Mons. Francesco Sciocchetti, figura che nel ‘900, per oltre un trentennio, con la sua generosità e il suo ingegno contribuì notevolmente allo sviluppo sociale ed economico della nostra città. La scultura, realizzata dal giovane artista albanese Genti Tavanxhiu, sarà donata al Comune dal Lions Club San Benedetto del Tronto Host.

L’evento è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa da Franca D’Amario e Lino Fava, rispettivamente presidente dell’associazione e coordinatore del comitato organizzativo per la realizzazione dell’opera, e da Margherita Sorge, assessore comunale alla cultura.

Il monumento che verrà inaugurato al molo sud di San Benedetto rappresenta una barca a vela munita di turbina, alta 8 metri, interamente realizzata in travertino ascolanoIl monumento che verrà inaugurato al molo sud di San Benedetto rappresenta una barca a vela munita di turbina, alta 8 metri, interamente realizzata in travertino ascolano.
“Da sempre dedichiamo il nostro operato a iniziative benefiche per il territorio – ha spiegato Franca D’Amario. «Con questo monumento, oltre a rendere omaggio ad un grande personaggio, che ha dato lustro alla marineria e all’economia sambenedettese, abbiamo voluto lanciare un messaggio ai giovani, affinché seguano l’esempio di operosità di Mons. Sciocchetti, contribuendo alla crescita della propria città».

La storia racconta che ‘lu curate’ fu l’ideatore del primo peschereccio a motore in Italia, il San Marco, un’autentica conquista che consentì ai marittimi sambenedettesi di varcare i confini del Mare Adriatico, trasformandosi in validi imprenditori. Ma a Mons. Schiocchetti si devono altre opere che diedero avvio al processo di trasformazione della città da borgo di pescatori a centro industriale, commerciale e turistico. Fu lui, infatti, ad istutuire, nel 1902, la Cassa Rurale ed Artigiana, e vent’anni dopo, la prima scuola professionale di ebanisti, marmisti, ricamatrici e tessitrici di coperte.

Vigoroso fu, inoltre, l’operato di Sciocchetti in ambito sociale: fondò a San Benedetto il primo Pronto Soccorso, il teatro Virtus, un quotidiano e, non ultimo, contribuì alla costruzione di quella che oggi è la Cattedrale della Madonna della Marina. Negli ultimi anni della sua vita, per seguire il fratello Don Luigi, pittore, si trasferì a San Francisco, California, luogo in cui oggi riposa.

«Fu un uomo molto genoroso ma soprattutto di fine ingegno che ha segnato la storia della città». Per l’assessore Margherita Sorge «l’opera donata dai Lions ha un significato alto, poiché ritrae l’esempio del vero sambenedettese. Se oggi San Benedetto è uno dei centri più attivi nelle Marche lo dobbiamo a personaggi come lui».

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