TERAMO – Le prospettive della Sigma Spa, azienda del settore elettronico con sede a Martinsicuro e Potenza Picena, in provincia di Macerata, sono state oggetto di un incontro promosso dai sindacati e tenutosi per l’intera giornata nella sede dell’ente. Erano presenti l’assessore al Lavoro Paolo Basilico, l’assessore provinciale di Macerata Carla Monachesi, il vice sindaco di Potenza Picena Mirko Rastelli, il sindaco di Martinsicuro Leonilde Maloni, i dirigenti dell’azienda, i sindacati della provincia di Macerata e Teramo e, infine, i rappresentanti della curatela fallimentare della ex Comus, dai quali la Sigma ha preso in affitto gli stabilimenti. L’incontro è stato coordinato dal Servizio relazioni industriali nelle persone del responsabile Paolo Rota e di Pierluigi Babbicola.

La procedura fallimentare, come è emerso dall’incontro, porterà alla vendita degli stabilimenti. Il rischio è che gli acquirenti possano anche non proseguire, direttamente o indirettamente, l’attività produttiva. Alla scadenza del contratto di affitto della Sigma, il 31 dicembre 2006, si potrebbe dunque verificare la perdita di tutti i posti di lavoro sia a Martinsicuro (150 circa) sia a Potenza Picena (più di 50).

Comune la volontà di istituzioni e sindacati di scongiurare tale ipotesi. I sindacati hanno manifestato la propria forte preoccupazione in ordine al rischio occupazionale ed hanno preannunciato che si mobiliteranno per evitare che ciò accada. Le istituzioni, in particolare, ritengono che – sempre nel rispetto della disciplina fallimentare – qualunque soluzione derivi dalla procedura non possa comunque prescindere dalla salvaguardia dei posti di lavoro.

Le due Province, su queste basi, hanno annunciato azioni di sensibilizzazione nei confronti delle rispettive Prefetture in ordine sia ai rischi relativi alla perdita dell’attività produttiva e di posti di lavoro sia a quelli di ordine pubblico.

Il sindaco di Martinsicuro Maloni, infine, ha confermato che «qualora i compratori non dovessero proseguire l’attività industriale, non potrà essere attuato nessun tipo di utilizzo diverso da quello previsto dai piani urbanistici».

«Ci siamo fatti carico di coordinare l’impegno delle istituzioni – dichiara l’assessore al Lavoro Paolo Basilico – verso il mantenimento dei livelli occupazionali e, nel contempo, ci siamo trovati d’accordo sull’ipotesi di coinvolgere le rispettive Prefetture per rafforzare la nostra comune azione. La realtà produttiva che ci troviamo di fronte, infatti, rappresenta e potrebbe continuare a rappresentare una realtà di spicco nell’ambito del panorama industriale delle rispettive province».

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