SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni 3-4 luglio 2006 si è svolto presso l’Hotel Calabresi un seminario nazionale titolato “Idee per la scuola che verrà“, facente parte del progetto di ricerca più vasto – denominato FRAMES e che comprende le regioni Marche e Abruzzo – che riguarda un’ampia serie di attività di studio e di percorsi formativi.

Presenti – oltre agli organizzatori e Pietro Colonnella, sottosegretario agli Affari Regionali e alle Autonomie Locali e la vice ministro dell’istruzione Mariangela Bastico – circa una settantina di “testimoni scolastici”, provenienti dall’Università, dalla società civile, dall’associazionismo professionale e disciplinare, dal sindacato, dal mondo dell’impresa; insomma dai luoghi in cui la scuola ha un ruolo fondamentale.

Al centro del dibattito il sistema scolastico – che attualmente è in fase di transizione e attese – e l’incognita del perché la nostra scuola non riesca a decollare, a crescere, anche rispetto alle altre realtà europee.

Attualmente, le varie riforme fatte negli anni precedenti hanno aperto altre strade, ma sono strade per cui gli insegnanti – e men che meno gli studenti – sono preparati ad affrontare, senza un percorso preciso, a volte troppo teoriche e poco concrete. I dirigenti scolastici, spesso, sono così presi nel risolvere problemi di budget che non riescono a calarsi effettivamente nei problemi che la scuola – oltre il budget, perché senza fondi poco si riesce a fare – ogni giorno è tenuta ad affrontare.

Il sistema scolastico necessita di nuove idee, deve essere ripensato, occorre contribuire ad avviare ricerche pedagogiche approfondite, per capire come migliorare la qualità degli esiti formativi degli studenti; e non bastano soltanto pareri, discussioni, critiche, ma occorre una mano fattiva, un coinvolgimento tale da poter avviare progetti di ricerca, di studio e di formazione che facciano vantare – una volta tanto – anche la scuola Italiana.

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