ASCOLI PICENO – Partirà l’11 settembre il nuovo collegamento ferroviario Ascoli Piceno-Ancona, destinato soprattutto a studenti e pendolari. In partenza dal capoluogo piceno, dal lunedì al venerdì alle 6:48, la corsa arriverà ad Ancona alle 8.35. Il ritorno è previsto con partenza da Ancona alle 14.16 e arrivo ad Ascoli Piceno alle 16.30. L’impegno economico per la Regione è di circa 200 mila euro l’anno e fa parte di un programma piu’ ampio che si metterà a punto con Trenitalia.“
L’impegno e la costanza con cui la Provincia di Ascoli ha agito in queste settimane sono stati premiati?. E’ palese e comprensibile la soddisfazione dell’assessore provinciale ai trasporti Ubaldo Maroni per aver ottenuto un miglioramento del collegamento ferroviario Ascoli – S. Benedetto – Porto San Giorgio – Ancona nel nuovo orario che entrerà in vigore l’ 11 settembre.

Maroni ha partecipato stamane ad Ancona alla conferenza stampa di presentazione dei contenuti del nuovo orario accanto all’assessore regionale Pietro Marcolini, al vicepresidente della regione Luciano Agostini e ai rappresentanti delle associazioni degli utenti. “Il risultato ottenuto costituisce una risposta alla prima emergenza avvertita dai pendolari piceni – ha detto Ubaldo Maroni – quella cioè di avere una corsa specifica doppia che colleghi la Provincia di Ascoli con Ancona e viceversa. Il nuovo servizio si svolgerà con un orario concertato con le associazioni degli utenti: il treno partirà da Ascoli alle 6.48 per arrivare ad Ancona alle 8.35. Il ritorno è previsto da Ancona alle ore 14.16 con arrivo ad Ascoli alle 16.30?.

“Nella delicata questione dei rapporti tra la Regione, Trenitalia e RFI – ha ribadito l’assessore Maroni – gli sforzi fatti per riequilibrare il servizio di collegamento della provincia di Ascoli Piceno con Ancona va nella direzione, fondamentale e strategica per l’amministrazione Rossi, di incentivare il trasporto pubblico locale. Una politica che ci ha visto mettere in campo diverse iniziative per incentivare l’uso del mezzo pubblico, riuscendo ad abbattere del 50% anche l’abbonamento su rotaia dopo quello per il trasporto su gomma?.

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