MONTEPRANDONE – La Banca Picena Truentina – Credito Cooperativo spacca il consiglio comunale di Monteprandone. Non è una battuta, anche se usiamo le parole con iperbole: infatti durante il dibattimento dello scorso 29 giugno i consiglieri della minoranza Città per lo Sviluppo Futuro e Polo per Monteprandone (con eccezione di Massi) sono usciti dall’aula in segno di protesta al momento della discussione dell’acquisto di una quota sociale della banca da parte del Comune. Non è stato l’unico momento caldo della serata, che ha visto lo scontro tra maggioranza e minoranza sul tema delle infiltrazioni in centro storico, e che ha interessato anche la destinazione dell’avanzo di bilancio record (1,3 milioni di euro). Ma andiamo con ordine.
INFILTRAZIONI Dopo il primo intervento del consigliere di An Massi, l’assessore ai lavori pubblici Lattanzi ha spiegato che l’amministrazione è in attesa di ricevere la relazione finale sui sondaggi effettuati dall’azienda incaricata: solo dopo aver studiato le informazioni fornite si passerà alla fase esecutiva. Non rassicurato da questa risposta, il consigliere Camilli, sempre di Alleanza Nazionale, dopo aver relazionato sinteticamente sulle vicende delle infiltrazioni nel centro storico di Monteprandone, ha accennato «all’indifferenza» dell’attuale amministrazione e di quelle precedenti sul tema. Il sindaco Bruno Menzietti ha ribattuto affermando che «l’amministrazione comunale è in buona fede sul tema, e io non posso essere tacciato di disinteresse, se si pensa che una delle abitazioni coinvolte dal problema è quella di mia sorella».
AVANZO DI BILANCIO Durante la seduta un altro punto che ha destato molto interesse è quello della variazione di bilancio effettuata con delibera di Giunta Comunale: tra l’altro l’aspetto riguarda anche l’adeguamento del campo sportivo di Centobuchi resosi necessario dopo la promozione del Centobuchi Calcio in serie D.

I 350 mila euro che saranno necessari per i lavori (recinzione, tribuna ospiti, tribuna locale, spogliatoi, asfaltatura) verranno reperiti riducendo i fondi di alcuni capitoli di spesa: 40 mila euro dalla pista ciclabile, 260 mila euro dal nuovo campo sportivo, 50 mila euro dalla manutenzione stradale. Le due opposizioni consiliari (Polo per Monteprandone e Città per lo Sviluppo Futuro) hanno osservato l’inopportunità di ridurre i fondi della manutenzione stradale e reperire il denaro necessario da altri capitoli.
È inoltre emerso dal rendiconto un avanzo di bilancio per l’anno 2005 un milione e trecentomila euro mila euro che verrà accantonato per 500 mila euro in un fondo vincolato per le opere di urbanizzazione, 200 mila euro in conto ammortamento delle attrezzature comunali e 600 mila euro con destinazione libera. Nel dibattito il consigliere Calvaresi di Città per lo Sviluppo Futuro ha espresso la sua perplessità in quanto una buona amministrazione tende a spendere tutto quanto a disposizione, mentre un avanzo di queste proporzioni può significare che non sono state realizzate tutte le opere programmate.
BANCA PICENA TRUENTINA Si è arrivati quindi all’altro punto caldo dell’ordine del giorno, che fu rinviato nel precedente consiglio comunale e cioè l’acquisizione di una quota sociale della Banca Picena Truentina – Credito Cooperativo. Sempre Calvaresi prima che l’assessore Speca (il quale abbandona l’aula in quanto socio e dipendente dell’istituto di credito) relazionasse a riguardo ha invitato tutti i consiglieri che sono soci o che hanno parenti e affini soci della Banca ad abbandonare la seduta. Il sindaco Menzietti gli ha replicato dicendo che anche in base al parere espresso dal Segretario generale del comune, dott. Dino Vesprini, l’acquisizione di questa quota non innesca nessun conflitto d’interessi ed agevolazioni.
Le perplessità dell’opposizione permangono e verso la fine della discussione tutti i consiglieri di Città per uno sviluppo futuro abbandonano l’aula; un po’ a sorpresa abbandona anche il consigliere di maggioranza Corradetti che dichiara di avere un contenzioso con la Banca e quindi per una maggiore tranquillità non parteciperà alla votazione. Il consigliere Massi ha invece preferito restare in aula e votare contro l’acquisizione di questa quota.
Quindi, in aula, restano solo i consiglieri di maggioranza che approvano i punti rimasti: a memoria nessuno di loro ricorda una situazione del genere a Monteprandone. C’è sempre da imparare.

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