ACQUAVIVA PICENA – Un esordio in perfetta sintonia con lo spirito della manifestazione.

Simpatia, comicità, professionalità e gran cordialità, grazie alla partecipazione straordinaria del Maestro Carlo Rambaldi, hanno segnato, sabato 1 luglio, l’avvio dell’edizione 2006 di Acquaviva Comics Academy, la rinnovata rassegna fumettistica del Comune di Acquaviva Picena che da quest’anno ha aperto le porte anche al cinema.

Frutto di un’intuizione, nonché di un colpo di fortuna, del direttore artistico della kermesse Rossano Stefanin, l’intervento del tre volte premio Oscar all’inaugurazione del festival ha riscosso il totale apprezzamento del pubblico, particolarmente curioso di conoscere vita, morte e miracoli dell’illustre ospite.

Dopo l’apertura della mostra In viaggio con Mafalda di Quino presso la Sala del Palio (ove sarà visitabile, sino al 31 luglio, tutti i giorni dalle ore 17 alle 20 e dalle 21 alle 24), la conferenza tenutasi presso il settecentesco Palazzo Chiappini, recentemente restaurato. Presenti, oltre a Rambaldi e all’art director, il sindaco Tarcisio Infriccioli, l’assessore al Turismo Andrea Infriccioli (responsabile del progetto), l’assessore alle Attività Produttive Francesco Sgariglia e l’assessore alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno Olimpia Gobbi.

«L’iniziativa di Acquaviva – ha detto la Gobbi, riferendosi alla rassegna fumettistica – è perfettamente coerente con la cultura del Piceno, culla di una sotterranea vena di umorismo, rintracciabile nelle arti nuove, nella caricatura e nel cinema. Auspico una consolidazione di quest’appuntamento, in consorzio con le iniziative similari che stanno nascendo nei Comuni limitrofi, affinché si crei un percorso turistico – culturale che può solo far bene all’intero territorio».

Per l’occasione il re degli effetti speciali ha ripercorso, insieme alla consorte, la signora Bruna, che ha ampiamente dato dimostrazione della sua simpatia, i tratti salienti della sua fortunata carriera. Di origini ferraresi, sin da piccolo scopre la propensione per la creatività, recandosi, subito dopo le piogge, nei fossati dove con la creta si diverte a realizzare modelli di varia forma. Trascorsi gli studi superiori, s’iscrive all’Accademia delle Belle Arti, conseguendo il titolo di tecnico della pittura e scultura. Approdato al cinema, partecipa alla lavorazione di ben ottantuno film, per tre dei quali (E.T. L’Extra-Terrestre, King Kong e Alien), ottiene, per gli effetti speciali, il più prestigioso dei riconoscimenti: il premio Oscar, il cui successo condivide con l’inseparabile moglie.

Particolarmente affezionato a capolavori italiani quali La Bibbia e Barabba di De Laurentis, si dichiara decisamente avverso all’uso dirompente del digitale nel cinema: «Ē finita – ha amaramente commentato – l’era della creatività, della magia e del mistero. Prima non si sapeva come si raggiungevano certi risultati; per questo motivo la gente usciva dalle sale meravigliata. Ora, invece, con l’uso del personal computer è finita la sorpresa. Senza contare i tanti licenziamenti del personale operante nel settore, soppiantato dagli elaboratori elettronici».

Rimasto notevolmente affascinato dalla cittadina, «per l’incantevole Fortezza, il gioco di vie, viuzze, i passi e le scalinate, il paese sarebbe – ha affermato – una perfetta location per un set cinematografico».

Il suo sogno nel cassetto? Il burattino Pinocchio con Roberto Benigni.

Al termine della conferenza, tra gli applausi generali, gli amministratori comunali hanno consegnato al Maestro uno speciale riconoscimento alla carriera: il Premio Acquaviva Comics Academy Cinema 2006.

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