Italia-Francia 94-88
ITALIA: Cavaliero 6, Maresca 0, Di Giuliomaria 11, Brkic 9, Pecile 7, Garri 17, Ghiacci 2, Boscagin 11, Michelori 10, Di Bella 16, Malaventura 5, Crosariol 0. Coach: Carlo Recalcati.
FRANCIA: Darrigand 8, Amagou 1, Sangare 11, Ferchaud 13, Badiane 2, Adjiwanou 0, Mahinmi 12, Mipoka 10, Brun 12, Soliman 0, Turiaf 17. Coach: Michel Gomez.
Arbitri: Tullio Angelo, Yanping Song e Kiba Kazufusa.
Parziali: 27-22, 21-22, 17-24, 29-20.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata partita vera al PalaSpeca di San Benedetto del Tronto tra Italia e Francia, che si sono affrontate per il 2° Torneo Internazionale dell’Adriatico. Molto più di quella di ieri sera, quando a Porto Potenza Picena gli Azzurri avevano battuto il Giappone con ampio scarto (82-63); e molto più di quella che le due compagini avevano disputato giusto la settimana scorsa, a Osimo, per il Memorial Baldinelli.
I “galletti”, terzi l’anno passato agli Europei e qualificatisi per i Mondiali che dal 19 di agosto si terranno in Giappone, hanno fatto vedere buone cose. Due squadre in ogni caso assolutamente sperimentali, con i rispettivi coach che lamentavano molte assenze e alla ricerca di nuove soluzioni.
Un match, come si diceva, tirato sino alla fine che a un certo punto, specie nel terzo quarto, sembrava dovesse sfuggire di mano ai ragazzi di Carlo Recalcati. Di fronte c’era una formazione, quella guidata da Michel Gomez, che è venuta fuori alla distanza, forte della classe immensa di Ronny Turiaf, il centro dei Los Angeles Lakers, un concentrato di potenza, esplosività e saggezza tattica. Il colored francese, con 17 punti topscorer dell’incontro, insieme al solito Garri, un 70% dal tiro che la dice lunga sulla sua forza.
La partita. Partono bene gli Azzurri, sostenuti da un Di Bella in stato di grazia – il play della Vidivici Bologna chiuderà con 16 punti all’attivo – con Brkic e Garri che spesso provano, con successo, dalla linea dei 6.25. Sempre avanti i padroni di casa che al 7′ toccano il massimo vantaggio dell’intero match: +11. Si va al riposo sul 27-22.
Secondo quarto sulla medesima falsariga del primo, anche se la Francia comincia a prendere coraggio, facendo leva su uno scatenato Turiaf e giovani molto interessanti – bassissima perlatro l’età media dei “galletti” – quali Ian Mahinmi e Cedric Ferchaud. Nel quarto successivo l’Italia perde la bussola: errori a ripetizione sotto canestro, lasciandosi spesso sorprendere in contropiede, quando il solito Turiaf delizia il PalaSpeca con un paio di spettacolari schiacciate.
Dopo 3′ dunque gli ospiti trovano la parità (50-50), per poi portarsi a +6. Il terzo quarto in ogni caso si chiude sul 68-65 per gli uomini di Gomez.
Nell’ultimo quarto tornano a farsi sentire Garri e soci, che indovinano un paio di “bombe” decisive con Cavaliero e Di Giuliomaria e, soprattutto, sfruttano al meglio i tiri dalla lunetta (30/33), al contrario degli avversari (15/22). Termina 94-88. Domani, al PalaSavelli, si chiude il 2° Torneo dell’Adriatico con Italia-Cina.
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