ASCOLI PICENO – Oltre sei milioni di euro per tutelare e difendere al meglio le prospettive occupazionali del Piceno: a questo obiettivo sono destinati i finanziamenti varati dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e definiti nel documento d’intesa (sottoscritto il 28 giugno scorso a Roma) tra il Ministero nella persona del sottosegretario Rosa Rinaldi, la Regione Marche, la Provincia di Ascoli, Enti locali, rappresentanze sindacali, Confindustria Marche, Confartigianato, CNA, Italia Lavoro e Inps Nazionale.
L’accordo è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri a Palazzo San Filippo a cui hanno preso parte il Presidente della Provincia Massimo Rossi, l’Assessore Regionale al Lavoro Ugo Ascoli ed il vice Presidente della Provincia e Assessore alla Formazione Professionale e al Lavoro Emidio Mandozzi.
“L’accordo sancisce di fatto una deroga al trattamento di integrazione salariale straordinaria che può essere erogato a favore di operai, impiegati, intermedi e quadri di aziende delle imprese artigianali e di quelle industriali con meno di 15 dipendenti – ha spiegato l’assessore Ugo Ascoli – analogo beneficio viene riconosciuto alle imprese industriali con più di 15 dipendenti che non possono ricorrere alla Cassa integrazione straordinaria. L’intesa assicura quindi una significativa rete di tutela di protezione, in caso di licenziamento, a favore dei lavoratori che beneficeranno di sussidi per un paio di anni in attesa di rientrare nel mondo del lavoro”.
Quello per il Piceno rappresenta il primo accordo sottoscritto da una Regione per un territorio e le cui risorse stanziate copriranno il biennio 2006-2007. In particolare, nell’intesa si stabilisce lo stanziamento di 6 milioni di euro per la concessione in deroga degli ammortizzatori sociali nei settori strategici del legno-mobile, del comparto calzaturiero e tessile, dell’area meccanica e più, in generale, per l’intero sistema territoriale della provincia di Ascoli Piceno.
“Gli ammortizzatori sociali rappresentano un fondamentale strumento d’intervento per tutta l’economia del Piceno – ha dichiarato il Presidente Rossi – sono indispensabili per poter disporre del tempo necessario alla riorganizzazione del sistema imprenditoriale verso un modello basato sempre più sull’innovazione, sulla valorizzazione e sulla qualificazione del capitale umano. Questo accordo – ha concluso il presidente Rossi – costituisce un elemento di grande importanza per tutto il nostro territorio che ci permetterà di lavorare con maggior serenità e attenzione verso le complesse problematiche legate al mondo del lavoro”.
“Nella nostra provincia si sta registrando un’evidente diminuzione dei lavoratori in mobilità – ha sottolineato l’assessore Mandozzi – si è passati infatti dai quasi 1436 del giugno 2005 ai circa 1000 del giugno di quest’anno. Un dato incoraggiante che deve indurci ad intensificare gli sforzi per sostenere e consolidare sempre più la ripresa occupazionale. In questa prospettiva, la Provincia ha messo in campo una serie di azioni e di politiche attive del lavoro che stanno dando il loro efficace contributo come le borse lavoro per diplomati e laureati, il progetto PARI per il reinserimento delle donne lavoratrici ed i cospicui interventi finanziati dal FSE (Fondo Sociale Europeo)”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 430 volte, 1 oggi)