GROTTAMMARE – L’ipotesi più triste sembrerebbe prendere corpo. Quale? La fine del calcio a Grottammare.
Amedeo Pignotti, che per giorni ha fatto trillare a vuoto il suo telefonino, dall’altra parte della cornetta conferma: «Sono orientato alla vendita del titolo sportivo. Scompare il calcio a Grottammare? Non me se ne faccia una colpa: dopo nove anni mi sembra normale che non si abbia più voglia di continuare. Piuttosto è triste che tra le 15 mila persone che conta la città nessuno abbia intenzione di raccogliere il testimone. Evidentemente a nessuno del posto, e ripeto: a nessuno, interessa che il calcio sopravviva. Se delle 14.999 persone che restano nessuno muove un dito, il sottoscritto si sente libero di agire come meglio crede. E la mia scelta va in ogni caso rispettata».
Tra le varie soluzioni insomma – Pignotti aveva parlato di almeno tre opzioni – si starebbe delineando la peggiore, almeno per gli sportivi grottammaresi. «Significa che a Grottammare non c’è la volontà di vedere la propria squadra di calcio in alto – replica il patron biancocazzurro – Se nessuno mi vuole sostituire non posso far altro che prenderne atto e fare le mie scelte: nessuno può impedirmelo, come ho detto altre volte, ho gestito una società, non ho certo ereditato un bene di famiglia».
Chiediamo se dall’altra parte c’è qualcuno che opera già nel mondo del calcio, una società che milita in una serie minore e che ha voglia di guadagnare una categoria come la serie D. Il presidente biancazzurro però non si sbottona: «Questo non è importante, basta sapere, e personalmente mi fa rabbia, che esistono realtà interessate a fare calcio a certi livelli; a Grottammare invece non vedo questo interesse».
Pignotti conferma poi che la trattativa dovrebbe definirsi entro qualche giorno: «Credo entro la fine della settimana, anche perchè ormai ci stiamo avvicinando alla fase operativa (tradotto: iscrizione entro il 12 luglio e, naturalmente, il calciomercato, ndr). La prossima settimana? Diciamo che può darsi che si faccia prima».
Da ultimo, in merito all’incontro avuto nei giorni scorsi col sindaco Luigi Merli, Pignotti afferma: «Si è trattato di un incontro tranquillo; al Comune, ci tengo a sottolinearlo, non ho chiesto niente, rendiconti personali o quant’altro. Semplicemente ho fatto presente la situazione e il sindaco si è detto disposto a cercare di aiutarmi, ma ormai, come dicevo, è arrivata l’ora delle scelte». E per la Grottammare sportiva non sarebbe una scelta felice.

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