SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiama Peppino Pavone il primo oggetto dei desideri della nuova Samb: non si tratta di un bomber da venti gol a campionato ma di un direttore sportivo molto esperto, lo scorso anno a Foggia e che proprio nel Foggia di Zeman, all’inizio degli anni ’90, si affermò nel panorama nazionale, con il gioco rivoluzionario e ultra-offensivo del mago boemo, oltre che grazie ad un pugno di calciatori di spessore internazionale quali Signori, Baiano, Rambaudi, Chamot, Kutuzov e Di Biagio.

Non sarà facile però convincere Peppino Pavone, barlettano del 1950, 93 presenze e 11 reti in Serie A con le maglie di Inter e Foggia, oltre che ex attaccante della Cavese che, agli inizi degli anni ’80, incrociò in sfide furibonde la Samb in Serie B. Pavone, dopo l’esperienza di Foggia, ha avuto esperienze dirigenziali con Fiorentina, Lecce, Salernitana e Avellino. Sicuramente, se riuscisse ad ingaggiarlo, la nuova società mostrerebbe già grandi potenzialità, per lo meno, di capacità attrattiva. Se ne saprà qualcosa di più, ad ogni modo, a partire da lunedì prossimo.

Restano comunque aperte le piste che portano a Vincenzo Minguzzi e Mauro Meluso, mentre difficilmente questo ruolo potrà essere ricoperto da Italo Schiavi o Enzo Nucifora.

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