SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche a livello locale si torna a parlare della legge 40 del 2004 che vieta la ricerca scientifica sulle cellule staminali prodotte a partire da embrioni umani. E’ notizia recente che il Parlamento Europeo ha dato il suo consenso ai finanziamenti per la ricerca sulle staminali embrionali. Il 31 maggio scorso i senatori dell’Udc hanno presentato una mozione affinché il governo nazionale si impegni a votare contro questa decisione. Ora la sezione sambenedettese dell’Udc ha intenzione di presentare una mozione affinché il consiglio comunale si impegni a rivendicare l’efficacia della legge 40, trasmettendo la relativa delibera al Governo nazionale. L’appello è rivolto ai consiglieri comunali affinché si impegnino a sostenere il risultato del referendum del 12 giugno 2005, per cui la legge 40 non era suscettibile di modifiche dal momento che la consultazione non aveva raggiunto il quorum.

Gabriella Ceneri spiega così la decisione del suo partito: «Noi appoggiamo la ricerca scientifica che non gioca con gli embrioni». Giuseppe Nico punta sul fatto che la materia non può essere affidata a quello che chiama “dogmatismo laicista”, mentre Edio Costantini, uno dei fondatori del movimento nazionale “Scienza e vita”, richiama l’attenzione sul bisogno di difendere il valore della vita anche a partire dalla politica locale.

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