Samb. La famiglia Tormenti è ufficialmente proprietaria della nostra squadra di calcio. Il popolo rossoblu è felice. Si può dire giustamente perché, finalmente, il debito è stato azzerato con moneta sonante e il futuro sembra sereno. Aspettiamo a definirlo vincente perché il calcio, si sa, è bizzarro e… la palla è rotonda. Finalmente una proprietà locale che aveva già fatto capolino nell’ultima fase del campionato che ha poi portato alla salvezza sul campo. E sì perché, se l’attuale presidente è di Martinsicuro, l’ultimo presidente in pectore è stato di Cupra Marittima e si chiama Sergio Spina. E’ stato infatti proprio il giovane imprenditore, pur senza l’onore della carica, ad accollarsi l’onere delle trasferte, della “sopravvivenza” dei giocatori, di tenerne alto il morale come normale dovere del presidente di una squadra di calcio. Se la Samb è rimasta in C1 grande merito è suo. Se non ci credete chiedetelo a giocatori, staff tecnico eccetera. Lo ha fatto per pura passione e gli sarebbe piaciuto (credo) continuare a farlo, anche da dietro le quinte, ma non è stato possibile. Sarà per un’altra volta perché il suo amore per la Samb e la sua generosità sono legate a sentimenti genuini che tutti gli riconosciamo. Un omaggio dovuto ad uomo, unico a fare i fatti, prima dell’arrivo dei Tormenti. Si sta intanto delineando lo staff tecnico: il ritorno di Claudio Molinari che saluto e l’arrivo del tecnico Calori, le prime mosse dei nuovi proprietari.

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