CUPRA MARITTIMA – Continua la nostra indagine sulla situazione dei giovani a Cupra, questa settimana abbiamo intervistato Eleonora Sacchini, 26 anni, una ragazza che lavora per e con i ragazzi, come operatore territoriale al Centro d’Aggregazione Consulta Giovanile, all’interno dell’ambito sociale 21.

Vedo che la consulta è frequentata da molti ragazzi di età molto diverse, cosa li porta a venire qui?

«I ragazzi che vengono hanno l’esigenza di stare con gli amici, prima di fare attività extrascolastica, qui giocano insieme, si conoscono e si aggregano».

Qual è l’età dei ragazzi?

«Al Centro d’Aggregazione vengono i ragazzi dai 15 anni in su».

Ma vedo che ci sono anche ragazzi più piccoli, persino delle elementari

«Per i più piccoli c’è il doposcuola sempre nei locali della Consulta Giovanile, possono venire qui, per fare i compiti e poi per poter giocare insieme».

Perché è così tanto frequentata?

«Abbiamo molti giochi da tavolo diverse Play Station e il Ping Pong, ma non vengono solo per questo, infatti tutti hanno a casa una Play Station, però possono trovare qui qualcuno con cui giocare e confrontarsi. Una delle cose più interessanti è che nel Centro si incontrano e confrontano i ragazzi di diverse età e di varie etnie presenti a Cupra».

Ci sono altre iniziative che organizzate?

«Organizziamo alcuni tornei di calcetto, la festa di Halloween, collaboriamo al Carnevale, quest’anno abbiamo organizzato un Laboratorio per Piccoli Artisti, una specie di Art Attack, inoltre stiamo per riprendere in gestione, dopo qualche anno, il Campetto I Care».

Altri obiettivi da realizzare in futuro?

«Personalmente mi piacerebbe ampliare il centro, costruendo altre sale, e avere una struttura per continuare a fare le attività che facciamo e una dove sarebbe bello fare una sala prove prendendo in gestione gli strumenti musicali acquistati in un precedente progetto da un’altra associazione».

(Gli strumenti musicali vennero acquistati tra il 2001 e il 2002, e poi posizionati in un locale comunale, senza che prima si fosse provveduto all’insonorizzazione dello stesso, provocando le proteste dei residenti, spostati in un’altra struttura, si ripresentò lo stesso problema, da quel momento furono tolti e non è mai stata attrezzata una struttura idonea a funzionare da sala prove – NdA).

I fondi per le vostre attività da dove provengono?

«È l’Amministrazione Comunale che finanzia le attività della Consulta».

E tu come trascorri il tuo tempo libero?

«Lo passo con gli amici, il bello e che la Consulta è diventato ormai anche il punto di ritrovo, ci incontriamo qui davanti e poi decidiamo cosa fare e dove andare».

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