CUPRA MARITTIMA – Parlando di Cupra, al centro dell’attenzione ci sono sempre questioni politiche, soprattutto nell’ambito della programmazione urbanistica, e argomenti di vario titolo, quello che sembra restare in secondo piano è la questione dei giovani, di cosa fanno, dove si ritrovano, quali iniziative porta avanti l’amministrazione per loro. Una serie di domande a cui cercheremo di rispondere nelle prossime settimane ascoltando i ragazzi stessi.

L’amministrazione, anche per iniziativa dell’Assessore Matilde Cameli, ha promosso il rilancio della Consulta Giovanile, un consiglio dei ragazzi dai 16 ai 29 anni, nato allo scopo di promuovere attività per i ragazzi. Infatti proprio nei locali della Consulta i ragazzi si radunano nell’arco dell’intera settimana. Durante la settimana è frequentata soprattutto dai bambini delle elementari e dai ragazzi della scuola media, che possono trovare qui assistenza per i compiti e poi una serie di servizi ed attività per socializzare, giocare e passare il tempo insieme, dal tavolo da ping pong, ai giochi da tavolo, fino alle Play Station e l’X box. Invece il sabato vi si incontrano i ragazzi delle scuole superiori o anche più grandi. Inoltre la consulta sta per stipulare la convenzione con il comune per la gestione del campetto polifunzionale “I Care”, che, oltre a ospitare molte attività del comune e della Pro Loco, è la sede di corsi di pattinaggio e vi si svolgono i tornei di calcetto estivi.

Da un punto di vista sportivo, invece risulta ben servita per quel che riguarda il calcio (grazie a numerosi campetti) il pattinaggio artistico (come detto sopra) e il tennis. Per altre attività sportive, è da segnalare un vuoto desolante. Tra l’altro non ci sono più ragazzi che praticano lo skateboarding, attività che fino a 15 anni fa aveva numerosi seguaci. Un punto di ritrovo per persone di tutte le età, appassionate di sport è poi il Circolo della Cuprense, sul lungomare.

Per quel riguarda la situazione culturale, bisogna rilevare, che la biblioteca, aperta 3 pomeriggi a settimana, è poco fornita e non aumenta da tempo la propria offerta di titoli.

La situazione risulta molto varia e composita, e certamente da questa breve analisi iniziale sono sfuggite molte realtà che eppure esistono, certamente però i ragazzi, pur nel ridotto panorama cuprense, riescono a ritagliarsi una propria dimensione, anche grazie alla propria fantasia.

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