SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’avanzo di bilancio del Comune per la gestione 2005 è di 387.861 euro, costituito da 295.930 euro di fondi liberi e da 91.931 euro di fondi vincolati. All’interno di quest’ultimi 9.618 euro sono da destinare obbligatoriamente ai servizi sociali e alla pubblica istruzione; 15.765 euro sono per cultura, biblioteca, musei e turismo; 66.548 euro sono fondi vincolati a investimenti nel settore dei lavori pubblici, della salvaguardia ambientale e della gestione del cimitero.

I dati non sono nuovi, dato che risalgono alla delibera del Commissario straordinario Iappelli del 18 maggio 2006. Ma in questi giorni dovrà essere approvata la destinazione specifica di queste somme, tenendo conto dei vincoli settoriali appena elencati.

Questo avanzo di bilancio è stato definito “equilibrato” da parte del dottor Antonio Rosati, dirigente del settore servizi finanziari e produttivi del Comune. Va tenuto in considerazione che l’avanzo di gestione di un ente come un Comune non è minimamente paragonabile all’avanzo di un’impresa con fine di lucro, per la quale un avanzo si traduce quasi sempre in un utile. Per un Comune è diverso, perché più che di utile da rendicontare si tratta di soldi che non sono stati spesi. Resta il fatto che un avanzo di bilancio cospicuo ha una sua importanza specifica per un Comune in base a variabili ed eventualità ben precise, ma se questo avanzo supera un certo limite si cade nella contraddizione dei soldi non spesi che “ammuffiscono” nelle casse comunali senza portare servizio alla collettività.

Una somma di 387.861 euro di avanzo, per un Comune come il nostro, verrebbe dunque giudicata ottimale da un revisore dei conti e segue i vincoli imposti dal patto di stabilità imposto dalla legge finanziaria del 2005. Limiti che formalmente non sono obbligatori, ma che una volta violati causerebbero una serie di gravi ammende per il Comune inadempiente: blocco delle assunzioni, blocco della contrazione di mutui, taglio obbligatorio del 10% sulle spese correnti.

A livello politico, il sindaco Gaspari spiega che questo avanzo di bilancio deve imporre una certa austerità nella programmazione, in base soprattutto ai fondi che sono già stati impegnati. Ma Gaspari si sente di annunciare che il cartellone degli eventi estivi turistici e culturali sarà “ottimo”, anche se giocoforza si sono dovuti ridimensionare le spese per gli eventi una tantum, vedi ad esempio il Watershow, a beneficio di investimenti dal taglio più duraturo.

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