SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se esistesse una graduatoria dei giocatori “portafortuna”, Cristian Crescenzi sarebbe sicuramente tra i primi. Tralasciando il concetto di fortuna, che nello sport (come nella vita) serve sempre, basiamoci sui fatti e andiamo a fare la considerazione che con quello vinto quest’anno a Giulianova, Crescenzi, a soli 27 anni, è già al quarto campionato di basket vinto in carriera, dei quali ben tre in C1 e uno a San Benedetto in serie D. Il pivot sambenedettese quest’anno ha contribuito in maniera decisiva alla promozione del Giulianova del coach Paolo Regini, risultando tra i migliori rimbalzisti dell’intera categoria e un vero e proprio uomo squadra, grazie anche alle sue impagabili doti caratteriali.
Nonostante la presenza in squadra di un mostro sacro come Della Felba (già in A con Cantù), Crescenzi è riuscito a diventare ben presto un leader della formazione giuliese ed un beniamino dei tifosi. Ora la strada di Cristian potrebbe prendere strade ben più importanti, visto che le richieste da parte di società di categorie superiori non mancano, ma lui non dimentica di dedicare anche quest’ultima promozione a chi si è sempre preso cura di lui.
«Dedico questo bellissimo risultato – dice Crescenzi – a mio zio Ettore che mi segue sempre con tanta pressione e sa sempre caricarmi con le parole giuste, ma voglio dire grazie anche a mia madre Renata che mi ha portato da bambino a giocare a basket e senza di lei oggi non avrei  vissuto queste belle soddisfazioni. Un grazie di cuore, infine, anche al mio “fratello di sangue” Pietro Bassi, un grande amico come non se ne incontrano spesso nella vita».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 712 volte, 1 oggi)