GROTTAMMARE – «Sto lavorando per la cessione della società». E’ l’ammissione di Amedeo Pignotti, presidente del Grottammare Calcio. Ancora per poco. Il patron biancazzurro, oggi a Roma per sbrigare alcune pratica di «natura giuridica», domani sarà di nuovo nelle Marche, quando potrebbe concretizzarsi l’incontro decisivo.
Non trapelano nomi, c’è naturalmente il massimo riserbo a tale proposito, ma Pignotti ammette che «ci sono in piedi due trattative, alle quali da poco se ne è aggiunta una terza. Lasciamo stare i nomi, non mi sembra corretto nei confronti di chi sta trattando col sottoscritto. Dico solo che due delle trattative in questione fanno capo a persone di fuori, mentre una è del posto. Quando conto di chiudere? Spero entro questa settimana». Fine delle trasmissioni. Del resto la certezza che la volontà di passare il testimone da parte di Pignotti fosse così forte, l’avevamo avuta da tempo. Segno che manca poco perchè si metta nero su bianco al passaggio di mano.
MERCATO Intanto Pino Aniello, diesse biancoceleste, ha le mani legate. E’ in attesa, come del resto mister Amaolo, della conclusione delle trattative messi in piedi dal presidente Pignotti. Qualora la cessione della società dovesse andare a buon fine, è molto probabile che i destini, sia di Aniello che di Amaolo, si dividano dal sodalizio grottammarese.
Mercato naturalmente fermo, anche se qualche movimento, soprattutto in uscita, si è registrato. Se ne è andato Ludovisi, accasatosi al Cagli, come pure sono in cerca di una sistemazione gli acquisti “novembrini” Di Matteo, Pulcini e Fusco, tutti proprietari del proprio cartellino. Salutano il Grottammare anche Travaglini, che torna all’Ascoli, Di Martile (Pescara) e Vergari (Porto Sant’Elpidio).
Fanno invece il percorso inverso (leggi: ritornano dal prestito) Deogratias e Binari, reduci dall’esperienza con la Valtesino e il duo Baggio-Vinciguerra, che ha vestito la maglia della Rosetana.

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