SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Trapianto, un argomento ancora difficile da affrontare, un tema spesso controverso e discusso per mancanza d’informazione, per scarsa sensibilizzazione, per pregiudizi di natura etica e religiosa.

Il trapianto è la sostituzione di un organo non funzionante con un organo sano prelevato da un donatore compatibile e per alcuni pazienti sofferenti di gravi patologie irreversibili il trapianto rappresenta l’unica alternativa di sopravvivenza.
Grazie al perfezionamento delle tecniche chirurgiche, al miglioramento delle metodiche di conservazione dell’organo e soprattutto all’evoluzione dei protocolli di terapia immunosoppressiva, l’intervento di trapianto di organi ha raggiunto livelli elevati di successo, ed anche i casi di rigetto sono diventati sempre più rari e controllabili.
La qualità della vita, dopo il trapianto è buona, nella stragrande maggioranza dei casi; si ricomincia a vivere nel vero senso della parola, nonostante il post-intervento richieda uno stile di vita attento e l’assunzione di farmaci immunosoppressivi per un periodo praticamente indefinito.
Le Associazioni di donatori e trapiantati, tra cui l’AIDO, svolgono un ruolo importante di informazione e sensibilizzazione sul problema delle donazioni d’organo. Oltre a sostenere la persona e i suoi familiari, nel pre e post-intervento, si preoccupano del loro reinserimento sia a livello lavorativo che nella vita quotidiana, comprendendo anche le attività sportive per grandi e piccoli, che dopo l’operazione tornano a sorridere con una grande voglia di vivere e di essere come gli altri e con una maggiore consapevolezza del valore della salute e della vita.
L’attività fisica, anche sportiva ed agonistica, infatti, non solo non è controindicata per i trapiantati, ma fortemente consigliata, naturalmente seguendo opportune precauzioni soprattutto nel periodo di riabilitazione dopo l’intervento, ma la stessa attività fisica è anche da promuovere come stile di vita consigliabile a tutti in quanto comportamento atto a prevenire l’insorgenza di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi.
Martedì prossimo 27 giugno alle ore 12 giungeranno nella nostra Città nell’isola pedonale davanti al Cine Teatro Calabresi gli atleti del Gruppo Ciclistico Italiano Trapiantati d’Organo con arrivo di tappa di una manifestazione non competitiva dove il valore principale non è l’ordine di arrivo ma è lo sport come aggregazione, testimonianza e messaggio di speranza e conforto per quanti nel tunnel della malattia vedono il trapianto come unica via di uscita per una vita che possa ritornare alla normalità.

Saranno presenti ad accogliere i ciclisti alcuni trapiantati della nostra città oltre a dirigenti locali e nazionali dell’AIDO e personalità politiche dell’ambito sportivo e non.
Sarà gradita la presenza di quanti tra i Cittadini e gli operatori degli organi di informazione vorranno presenziare all’evento e solidarizzare con questi uomini e donne che volentieri testimonieranno la loro difficile esperienza a lieto fine.

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