SAN BENEDETTO DEL TRONTO -Ultimo giorno di voto oggi per il referendum che dovrà confermare o abrogare la legge di modifica della parte II della Costituzione. I seggi sono aperti da questa mattina dalle ore 7 e saranno chiusi alle ore 15.

Dopo il rilevamento delle 22, ora di chiusura del primo giorno di voto, il dato sull’affluenza alle urne nella nostra città, 35,5%, fa un lieve balzo in avanti, rispetto al numero dei votanti registrato durante le precedenti elezioni amministrative svoltesi il 28 maggio. Il dato locale è in linea con quello provinciale (35,5%) e di quasi due punti inferiore rispetto a quello regionale (37,3%).

Che si trattasse di una tornata elettorale poco sentita lo si evince anche dal fatto che sono pochissime le richieste del duplicato della tessera elettorale (meno di una decina), anche se dopo due elezioni a distanza ravvicinata questo dato doveva fisiologicamente abbassarsi. Ad avvalorare ulteriormente la tesi del poco interesse per questo referendum, comunque, anche lo scarso numero di richieste di poter votare da parte degli elettori ricoverati in ospedale, nelle case di cura e nella Rsa e quelle di coloro che necessitano di essere prelevate a casa per essere accompagnate nelle sezioni elettorali (finora soltanto due).

COME SI VOTA

La scheda sarà di colore arancione e avrà su scritto il seguente quesito: “Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente “modifiche alla parte II della Costituzione? approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005? Rispondendo sì, si deciderà di cambiare e dunque alla Costituzione verranno apportate le modifiche riguardanti la cosiddetta devolution e il premierato forte, mentre rispondendo no le cose resteranno immutate.

Trattandosi di referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto al voto, a differenza pertanto da quanto avviene nel referendum abrogativo. Gli elettori italiani chiamati alle urne in quest’ultimo fine settimana di giugno saranno 47.342.453, dei quali 22.685.258 maschi e 24.657.195 femmine, ai quali vanno aggiunti circa 2.600.000 cittadini italiani residenti all’estero che hanno votato per corrispondenza.

Il Viminale, data la coincidenza, alle ore 17, con l’inizio della partita Italia-Australia, ha inviato una circolare a tutti i prefetti affinché vi sia una “garbata ma ferma opera di sensibilizzazione sui presidenti delle sezioni elettorali in modo da evitare qualunque interferenza dovuta alla pur comprensibile aspirazione degli scrutatori a seguire la partita tifando per la Nazionale.

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