SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiude la campagna elettorale per il referendum costituzionale del 25 e 26 giugno. Una campagna elettorale atipica – almeno per il territorio sambenedettese – nel quale abbiamo assistito a una evidente diversità comunicativa fra centrodestra e centrosinistra, sostenitori rispettivamente del Si e del No.

Mentre a sinistra c’è stata intenzione di coagulare un forte movimento di opinione – tramite ad esempio il comitato cittadino per il no – dall’altra parte la strategia comunicativa è stata affidata più che altro alle sortite verbali di alcuni esponenti di partito. A livello di cartellonistica e di manifesti è sotto gli occhi di tutti la netta preponderanza di manifesti che invitano a votare No.
Marco Lorenzetti, consigliere comunale dell’Udc, ha una sua opinione al riguardo: «Dato che si tratta di un referendum i partiti politici non devono condurre la mano dell’elettore. Occorre che il cittadino sia l’unico protagonista della consultazione. Certamente è necessaria una efficace campagna di informazione affinché l’elettore possa padroneggiare i contenuti della legge per cui ci si appresta a votare. Ma, ripeto, i partiti politici devono lasciare libertà all’elettore di formarsi una sua opinione».

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