SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La campagna referendaria per il No si chiude venerdì sera con un dibattito in viale Moretti davanti alla fontana di Nespolo. Dopo la proiezione dello spettacolo “Il signor Rossi e la Costituzione”, interverrà il professore Federico Sorrentino, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università “La Sapienza” di Roma. Saranno presenti il sindaco Gaspari, il presidente della Provincia Massimo Rossi, il sottosegretario Pietro Colonnella e il deputato di Rifondazione Andrea Ricci.
Il centrosinistra sambenedettese ha portato avanti un fitto movimento d’opinione per invitare i cittadini a votare No per non far passare la riforma della seconda parte della Costituzione. Da settimane è attivo un comitato cittadino che ha organizzato un incontro in Comune invitando l’ex presidente della Regione Marche Vito D’Ambrosio, il quale non ha esitato a definire la proposta di riforma “pasticciata ed eversiva”.
La Devolution viene considerata uno strumento che incentiverà la disuguaglianza fra Regioni ricche e Regioni povere, causando disparità di diritti e eliminando l’omogeneità fra i titoli di studio conseguiti in aree diverse.
Altri argomenti del centrosinistra: i servizi pubblici costeranno di più e si dovrà pagare anche lo scotto di una maggiore confusione nelle attribuzioni di competenze fra Stato e regioni, dato che il governo centrale potrà annullare leggi locali che vanno contro alcuni principi generali.
Altro punto nodale è il federalismo fiscale: la riforma all’esame del voto dei cittadini non lo prevede e secondo il centrosinistra questo significa che Regioni e Comuni non hanno garanzia sui fondi finanziari che avranno a disposizione.
Per quanto riguarda la riduzione dei parlamentari, a sinistra si sottolinea che il provvedimento non entrerà in vigore subito ma solo a partire dal 2016. “La Costituzione non è una lista della spesa ma la Carta dei valori fondamentali di uno Stato – ha affermato D’Ambrosio – non si può modificarla a cuor leggero. Se alcuni suoi punti sono da discutere, andiamo piuttosto a intervenire sulle leggi ordinarie”.
All’interno del comitato cittadino per il No, Tonino Armata ha invitato gli elettori a un voto compatto, perché “questa tornata elettorale riguarda la nostra Costituzione ed è molto più importante di qualsiasi altra elezione”.

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