SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua l’interessamento delle istituzioni nazionali al caso dei motopescherecci bloccati da un mese nel porto di Bissau, in Africa nord occidentale, a causa di infrazioni alle normative locali sulla pesca. Pietro Colonnella, sottosegretario al Ministero degli Affari regionali e delle Autonomie locali, si è recato a Dakar da dove, accompagnato dall´Ambasciatore italiano in Senegal, Agostino Mathis, ha raggiunto la capitale della Guinea Bissau. Colonnella ha dunque incontrato il Presidente della Repubblica Nino Vieira, il Ministro dell´economia e il ministro per l´agricoltura e la pesca del paese africano.
Dopo una iniziale ritrosia delle autorità, che rimanevano ferme sulle gravose condizioni economiche imposte agli armatori per il dissequestro delle navi, la situazione si è sbloccata nella giornata di mercoledì. Dopo fitti colloqui e trattative estenuanti, infatti, le autorità africane hanno restituito i passaporti agli italiani che si trovano sulle imbarcazioni e hanno accettato una considerevole riduzione delle ammende necessarie per far ripartire le navi dal porto.
Il sottosegretario vuole rassicurare i familiari e gli amici dei marittimi sulle loro condizioni di salute e sul loro morale, che non destano alcun tipo di preoccupazione. La delegazione li ha raggiunti a bordo dei pescherecci, dove gli equipaggi hanno voluto offrire una cena in segno di riconoscenza per l’impegno e per la disponibilità. Il sottosegretario Colonnella è quindi ripartito alla volta dell’Italia dove giungerà nel tardo pomeriggio di venerdì per partecipare ad alcune manifestazioni di chiusura della campagna per il NO al referendum sulla riforma della Costituzione.
Ricordiamo che le imbarcazioni in stato di fermo nel porto di Bissau sono quattro: il Genevieve, l’Agia Agana, il Meridian e lo Yurong, tutti di proprietà di armatori di San Benedetto del Tronto. A bordo del Genevieve ci sono il Capitano Marco Bruni e il direttore di macchina Giorgio Spinozzi; a bordo dell’Agia Agana il capitano Giuseppe Di Fronzo e il direttore di macchina Domenico Pulcini; a bordo del Yurong il Capitano Domenico Migliorini ed il direttore di macchina Renato Scarpantoni; a bordo del Meridian non c’è nessun italiano. Nei giorni scorsi il capitano del Marlin Franco Marucci è potuto tornare nella sua Martinsicuro dopo due mesi di fermo a bordo della sua imbarcazione, recidiva all’infrazione contestata dalle autorità guineane. Il suo posto è stato preso da un nuovo capitano.

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