SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quale destino attende la Palazzina Azzurra, croce e delizia di San Benedetto? Manco a dirlo, la questione sta già scatenando un acceso confronto verbale tra il neo assessore al turismo, Domenico Mozzoni e il suo predecessore, Bruno Gabrielli. Il capogruppo consiliare di Forza Italia critica con veemenza la decisione dell’esponente di Giunta che ha proposto di far tornare la storica struttura a luogo culturale per eccellenza: «Se qualcuno aveva bisogno di una dimostrazione per capire che con l’amministrazione Gaspari si tornasse all’ancien règime del governo Perazzoli, credo che la sua proposta fughi ogni dubbio».
Gabrielli rincara la dose con una punta di sarcasmo: «La Palazzina diventerà un posto per pochi eletti, dove la gente comune non sarà ben accetta. Si vocifera che per accedervi sarà richiesta l’esibizione all’ingresso della laurea e comunque essere in grado di disquisire sui massimi sistemi filosofici».
Il consigliere azzurro dIfende le scelte adottate sotto la sua gestione: «In questi ulimi anni la Palazzina non è stata solo serate danzanti: in media sono state effettuate quindici mostre artistiche l’anno, ospitato concerti di musica classica e altri eventi di notevole spessore culturale nonostante che a disposizione dell’assessorato competente si avessero esigue risorse finanziarie. Eppure questa struttura nacque nei primi del ‘900 come lungimirante centro di aggregazione, per diventare tra gli anni ’50 e ’60 un punto di riferimento tra i locali notturni dell’intera riviera adriatica».
La ‘mannaia’ dell’ex assessore si abbatte anche sulla nuova amministrazione: «Parafrasando un noto politico nazionale vien da chiedersi che ci azzecca la scelta di trasformare un luogo così vitale per il turismo sambenedettese in un mausoleo? La verità è che per questi signori che ci governano sia a livello nazionale che locale i centri di aggregazione sono quelli come il Leoncavallo o la Libera Comunanza. Cari turisti, cittadini tutti che in questi ultimi quattro anni avete frequentato nelle serate estive con ineguagliabile compostezza i giardini della Palazzina e calcato la mitica pista da ballo al ritmo del popolare “zumpa zumpa�?” mettetevi l’animo in pace, è finita!»
Il capogruppo di Forza Italia rivendita la bontà delle iniziative intraprese dalla Giunta Martinelli: «Abbiamo dato forte impulso allo sviluppo universitario con la creazione della sede di economia in Via Mare; abbiamo realizzato il Museo del Mare e definito nei dettagli il trasferimento dell’archivio comunale presso il Palazzo Piacentini, implementato la biblioteca comunale facendola divenire un centro multimediale tra i più innovativi e frequentati del centro Italia, creato mostre culturali di grande rilievo sientifico grazie alla collaborazione di insigni professori universitari della Sapienza di Roma. L’elenco potrebbe continuare a lungo».
L’intervento di Gabrielli si conclude con un monito al neo assessore alla cultura, Margherita Sorge: «Il Sindaco Gaspari, nel suo discorso di insediamento non ha lesinato critiche alla passata amministrazione per aver trattato, a suo dire, con sufficienza eventi di nicchia come il Festival Ferrè, il premio Bizzarri e i Teatri Invisibili. Ora, io mi sento di rivolgere un accorato appello all’assessore alla cultura Margherita Sorge: non perda mai di vista la gente comune e i suoi interessi e non lasci che le nicchie, che tanto piacciono a qualcuno della sua coalizione, prendano di nuovo il sopravvento. Non permetta che i cancelli della Palazzina Azzurra rimangano chiusi: al suo interno c’è spazio per contemperare ogni legittima aspettativa di intrattenimento».

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